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Scuole paritarie, la Fism: "Servono più contibuti". Rossi: "A fianco delle famiglie e degli insegnanti"

"La crisi economica ha creato tante situazioni in cui le famiglie non sono riuscite a corrispondere l'importo della retta, e questo ha creato numerose situazioni di tensione finanziaria nelle nostre scuole". Lo ha affermato Leonardo Alessi, presidente della Fism Toscana, che oggi ha partecipato all'assemblea regionale della Federazione delle scuole dell'infanzia paritarie, chiedendo "un emendamento in legge di stabilità" per aumentare il contributo statale. Le scuole paritarie dell'infanzia sono 330 in Toscana, con 18 mila bambini accolti, e quattromila insegnanti impegnati.

"Fortunatamente il presidente della Regione Enrico Rossi ha annunciato che la misura del buono scuola potrà essere confermata", ha detto Alessi, il quale chiede che a livello nazionale non scenda il contributo che lo Stato dà alle scuole paritarie. "Dal 2000 a oggi - osserva - è sceso, avevamo 530 milioni di euro, quest'anno siamo a 470, e così per l'anno prossimo. Stiamo lavorando per chiedere a tutti i parlamentari di buona volontà di cercare di inserire un emendamento in legge di stabilità che ci riporti a 500 mln".

 

Rossi all'Assemblea FISM: "A fianco delle famiglie e degli insegnanti"
"Abbiamo voluto sostenere le famiglie e allo stesso tempo impedire che molti insegnanti ed educatori perdessero il posto. Per questo abbiamo investito nelle Sezioni Pegaso e nei Buoni scuola, e oggi, nel momento in cui lo Stato assorbe di nuovo le sezioni un tempo tagliate, sono felice di aver compiuto questa scelta in grado di mettere al primo posto la persona e il lavoratore e non la finanza, come vorrebbe un pensiero purtroppo ingiusto ma dominante nella nostra società".  Con queste parole il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi è intervenuto stamane all'Assemblea regionale della Federazione italiana delle scuole materne paritarie (FISM) che si è tenuto a Firenze nei locali del Convitto della Calza.

Rivolgendosi ai numerosi insegnanti intervenuti Rossi li ha ringraziati per l'invito ma anche, e soprattutto, perché "Se il Paese regge la crisi e sarà in grado di superarla è grazie a chi, come voi, ogni mattina si alza e fa il proprio dovere di cittadino. E il vostro impegno è ancora più importante perché educate e formate oltre 18.000 bambini, il 20% dei piccoli toscani che va alla scuola materna".

Il presidente, concludendo il suo intervento, si è soffermato sul positivo rapporto instaurato con la Federazione e il suo presidente Leonardo Alessi - che nel suo intervento ha riconosciuto il ruolo della Regione Toscana e ricordato come i contributi siano triplicati mentre diminuivano i finanziamenti nazionali - e con l'Ufficio scolastico del ministero, presente all'assemblea con la dirigente regionale Rosa De Pasquale. "E' grazie a questa relazione virtuosa che siamo riusciti, lavorando ad un comune obiettivo, a dare una risposta concreta a migliaia di famiglie su tutto la Toscana".

Le Sezioni Pegaso - La Regione finanzia queste sezioni sin dall'anno scolastico 2009/2010 per sostenere il costo degli insegnanti necessari all'attivazione di sezioni destinate a bambini in lista di attesa nelle scuole dell'infanzia statali - causate del blocco dell'organico stabilito dal Ministero dell'Istruzione proprio a partire da quell'anno - garantendo così l'universalità della frequenza. Fino all'anno scolastico in corso il contributo complessivo è stato di 31,7 milioni di euro. Attualmente sono in essere 106 sezioni a cui sono iscritti circa 3.000 bambini tra i 3 e i 6 anni.

Il Buono scuola - Dal 2013 la Regione ha aperto dei bandi per il sostegno alle famiglie per la frequenza dei propri figli nella scuola dell'infanzia paritaria, privata e degli enti locali. Ad oggi sono stati assegnati 3,5 milioni di euro. Entro la fine del mese i Comuni dovranno individuare i beneficiari dei buoni scuola tra i 4.300 cittadini toscani interessati. La giunta regionale ha confermato il Buono scuola per i prossimi tre anni scolastici, fino al 2016-2017.

Le scuole dell'infanzia paritarie - In Toscana sono gestite in larga parte dal mondo cattolico ma anche dall'associazionismo e dalla cooperazione sociale. Si tratta di 337 scuole distribuite su tutto il territorio che ospitano il 18% dei bambini toscani tra 3 e 6 anni che frequentano la scuola dell'infanzia, circa 800 sezioni per 18.000 bambini. Lavorano in queste scuole circa 3.400 persone tra insegnanti (2.334 laici, 300 religiosi), personale ausiliario e per le pulizie (754).

 

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