«La fase di riforme che il Paese sta affrontando mette in discussione una serie di assetti consolidati. E’ per questo che l’azione amministrativa va inquadrata in questa cornice e bisogna anche organizzare molti incontri al fine di informare i cittadini, affinché il percorso riformista intrapreso dal Governo sia il più chiaro possibile».
E’ con queste parole che il segretario del Pd Empolese Valdelsa Enrico Sostegni ha aperto l’assemblea territoriale:«Il nostro primo obiettivo è il funzionamento dell’Unione dei Comuni e la definizione delle funzioni all’interno della Città metropolitana, nella quale siamo garantiti dal ruolo di vice sindaco di Brenda Barnini. Ma non si può pensare che quello che era l’ente provincia sia riprodotto da questa nuovo livello istituzionale. Per questo è importante presentarsi con un Unione che sia forte, per portare istanze e richieste su un tavolo dove dobbiamo contare, perché le relazioni politiche con la città di Firenze con questo nuovo assetto istituzionale sono notevolmente cambiate».
Tutti i sindaci dell’Unione sono intervenuti sostenendo la tesi del segretario e condividendo la preoccupazione per scadenze sempre più vicine: entro dicembre bisogna compiere atti amministrativi determinanti per avviare il ruolo di governance dell’Unione.
Se Simona Rossetti, reduce dalla gestione dei danni causati dalla tromba d’aria nelle frazioni cerretesi di Stabbia e Lazzeretto, richiama l’attenzione sul ruolo centrale della protezione civile, Paolo Campinoti, sindaco di Gambassi Terme e assessore all’innovazione per l’Unione, indica nell’intercettare fondi europei per raggiungere la copertura totale del nostro territorio con la banda larga uno degli obiettivi strategici del governo del territorio. Alessio Falorni, delegato allo sviluppo economico e lavoro, auspica che grazie al laboratorio delle nanotecnologie non ci si lasci sfuggire l’occasione per fare sinergia con gli altri poli di innovazione della Toscana. Giacomo Cucini, titolare della delega al turismo e all’agricoltura, chiede di fare rete con tutte le associazioni, ma anche i privati, per creare un’alternativa valida di sviluppo nell’empolese valdelsa che parta dal turismo e dalla cultura, perché il nostro è un territorio che offre un mix di elementi strategici nel settore turistico-culturale.
Brenda Barnini mette l’accento sul lavoro pressante del governo per fare le riforme e che ridisegna l’assetto istituzionale del Paese. Ma avverte che la competizione con gli altri territori, all’interno della Città metropolitana, sarà adesso molto più strenua e che solo la qualità dell’azione di governo e delle proposte politiche potrà dare all’empolese valdelsa un ruolo centrale.
Questo dipende però dalle decisioni che i singoli comuni prenderanno, che dovranno essere coerenti con il rafforzamento dell’Unione. E lancia l’idea di un consiglio dell’Unione ad hoc sullo statuto della città metropolitana.
L’assessore regionale Vittorio Bugli, che in regione ha anche la delega alle riforme istituzionali, considera le riforme istituzionali, dalla legge Del Rio alla riforma del Senato e del titolo V, e la legge di stabilità, due capitoli di una unica sfida per far ripartire il Paese. Bisogna però avere consapevolezza che la revisione delle competenze e la necessità di ridurre i costi si possono affrontare solo rilanciando la riorganizzazione istituzionale e degli enti modificandoli strutturalmente se non vogliamo perdere la capacità di erogare servizi :«In questo senso- precisa Bugli- la Regione ha deciso di riorganizzare la sanità riducendo le Asl e di consentire ai lavoratori che hanno i requisiti pre Fornero di andare in pensione. E tutti insieme ora dobbiamo giocare la carta di riorganizzare le funzioni istituzionali per avere una pubblica amministrazione toscana più efficace e produttiva. A partire dalla necessità di unificare il più possibile i livelli di governo attraverso le unioni, le fusioni, il riordino delle funzioni delle ex province».
All’onorevole Dario Parrini, segretario Pd Toscana, sono state affidate le conclusioni dell’assemblea: «Grazie a Sostegni per aver chiesto questa assemblea che chiede concretezza e mette pressione a tutti noi che ci sentiamo investiti di questa grande responsabilità che è il governo dell’Unione. In tutto questo bisogna tenere presente il quadro nazionale ma anche internazionale, perché sebbene il nostro governo stia andando veloce sul tema riforme, i tempi sono comunque lunghi. Non c’è più tempo, ci stano passando davanti le ultime occasioni. I comuni devono svolgere un ruolo non solo rivendicativo, ma anche propositivo, per contribuire alle riforme del paese. E sinceramente non capisco chi chiede ancora di discutere, di rivedere, di correggere. Non c’è più tempo. Anche se qualcuno preferisce organizzare eventi sull’incostituzionalità delle riforme, come quello del 18 novembre a Sant’Apollonia a Firenze, noi dobbiamo avere il senso della necessità di fare presto. Ce lo chiede il Paese».
Parrini ha concluso ricordando l’assemblea regionale del Pd che vedrà impegnati gli 850 segretari di circolo toscani, con i sindaci e i membri dell’assemblea, nella stesura del programma elettorale per le regionali «Stavolta faremo le primarie per le idee e non per le persone, del resto abbiamo una nuova legge elettorale che prima, fra tutte le regioni, garantisce la parità di genere, dà più libertà di scelta agli elettori reintroducendo le preferenze, introduce doppio turno e preferenza agevolata».
Fonte: PD Empolese Valdelsa - Ufficio Stampa
