"Anche negli ultimi giorni, in diverse località interessate dall'allerta meteo, alcuni Sindaci sono intervenuti con ordinanze di chiusura di strutture pubbliche ed esercizi commerciali, con ovvie ripercussioni sulla cittadinanza, sul profitto scolastico degli studenti e sull'economia dei centri urbani interessati dagli episodi di maltempo". Così in una nota il senatore del Gruppo Grandi Autonomie e Libertà, Lucio Barani.
"Tali misure - aggiunge - si sono poi puntualmente dimostrate eccessive e dannose e, nel causare per diversi giorni lo stop delle regolari attività scolastiche e dell'economia dei comuni interessati dalle ordinanze, hanno di fatto favorito quella dei comuni limitrofi nei quali i sindaci hanno scelto di lasciare aperte le strutture dei pubblici servizi e le attività commerciali".
"Ferme restando le attribuzioni dei sindaci per le materie di propria competenza - prosegue Barani - va segnalato che questa eccessiva premura si inserisce certamente in un contesto in cui la sovraesposizione mediatica di alcune Procure della Repubblica, puntualmente verificatasi a partire dalle alluvioni del 2011 e del 2012, diffonde una sorta di psicosi relativa al timore di inchieste nei confronti degli enti locali in caso di alluvioni o di esondazioni dei corsi d'acqua. A tal proposito appare imbarazzante ed inquietante la genericità dei contenuti esposti in merito dal numero uno della Protezione Civile, Franco Gabrielli, che i fanno hanno dimostrato essere inadeguato a rivestire l'incarico attualmente ricoperto".
"L'atteggiamento prudente dei sindaci è dunque facilmente comprensibile - sostiene ancora il parlamentare - specialmente se si considera che per garantire la sicurezza dei comuni che sorgono a ridosso dei fiumi è indispensabile effettuare una sistematica manutenzione degli argini ed un'accurata pulizia degli alvei dei corsi d'acqua. Opere per le quali il comune è responsabile solo per una parte residuale, ricadendo le principali responsabilità in materia su altri enti".
"Nonostante ciò, la troppo spesso metodica ricerca a tutti i costi di responsabili politici per episodi di maltempo dalla portata eccezionale ed imprevedibile ha come effetto immediato quello di spingere i primi cittadini a misure importanti, sottoponendoli però in tal modo a rischio di incorrere nel reato di procurato allarme. In un simile clima di caccia alle streghe è comprensibile che taluni amministratori si affidino alla prudenza piuttosto che al buon senso, pur con tutte le conseguenze del caso che irrimediabilmente si abbattono sulla popolazione e sull'economia dei comuni interessati", conclude Barani.
Fonte: Ufficio stampa
