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Corruzione ed evasione, le proposte dell’IdV: "Sono due piaghe che asservono il nostro Paese"

Giovanni Fittante

Corruzione ed evasione sono due nemici da combattere. Non c’è soltanto un problema di ordine etico e morale e culturale ma anche economico. Italia dei Valori propone misure urgenti per prevenire e contrastare azioni di questo tipo, che agiscono nell’illegalità. Noi riteniamo che la corruzione si possa e si debba combattere. E’ un peso per tutti gli italiani. Abbiamo denunciato i vizi dello scudo fiscale chiedendo l’inasprimento delle norme antiriciclaggio e di quelle relative alla mancata riscossione delle quote Iva sui capitali scudati.

Le proposte sono chiare: innanzitutto confischiamo il patrimonio ai corrotti e ai corruttori; reintroduciamo il reato di falso in bilancio, un atto necessario che mira a garantire il rispetto delle regole di trasparenza e a favorire la libera concorrenza; l’applicazione della normativa antimafia europea e l’allungamento dei termini di prescrizione per garantire ai magistrati la possibilità di svolgere le indagini; no ai subappalti perché spesso la società che subappalta è quella che poi si scopre essere mafiosa o collusa, no alle varianti in corso d’opera, così avremo un appalto che inizia e finisce e garantiremo che il malaffare rimanga fuori dalle porte e finalmente avremo opere pubbliche che si completano, con una procedura sana, nel nostro Paese. Misure forti ma necessarie se vogliamo un Paese pulito. Sono le proposte ripresentate dall’Italia dei Valori attraverso il segretario nazionale Ignazio Messina, nel corso dell’iniziativa dal titolo “Corruzione ed evasione due nemici da combattere”, a cui ha presenziato il presidente dell’Autorità anticorruzione Raffaele Cantone, che ha convenuto sulla necessità di ripensare il codice degli appalti.

“La lotta alla corruzione e all’evasione fiscale va combattuta senza se e senza ma, perché sono due piaghe che asservono il nostro Paese all’illegalità e penalizzano l’economia sana, fatta di imprese che operano in piena trasparenza. Ogni volta che lo Stato fa una concessione in questo campo e non svolge i necessari controlli - commenta il segretario regionale Giovanni Fittante - non rispetta il diritto alla concorrenza e paga un conto salato in termini di tasse non versate, che ricadono poi su quegli italiani che invece le pagano. Legalità significa anche pari diritti e ha un valore sociale, morale ed economico sul quale come IdV non intendiamo derogare”.

Fonte: Ufficio Stampa

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