"L'11 Novembre la Fondazione del Maggio Musicale Fiorentino ha comunicato alle organizzazioni sindacali che a breve partirà la procedura di licenziamenti collettivi per 53 lavoratori e lavoratrici del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino. E' una notizia molto preoccupante, perché a seguito del decreto ministeriale Art Bonus del ministro Franceschini, convertito nella legge 106/2014, vengono meno le tutele previste originariamente dalla legge 112/2013 dell’allora ministro Bray che invece prevedevano un ricollocamento automatico dei lavoratori in esubero delle Fondazioni Lirico Sinfoniche nella società in house controllata dal Ministero della Cultura ALES" - dichiara Mauro Romanelli, Consigliere Regionale di Sinistra Ecologia Libertà.
"Ricordo che il venir meno di dette condizioni di tutela aveva portato al ritiro della firma dell’accordo sottoscritto in data 7 Gennaio 2014 da parte di una importante sigla sindacale quale la SLC CGIL e che, anche qualora i 53 lavoratori in questione venissero ricollocati, sarebbero le prime vittime del così detto Job Act, che farebbe perdere loro l’anzianità accumulata, in quanto lavoratori neo assunti, passibili di licenziamento incondizionato per i primi tre anni e con salari nettamente inferiori a quelli precedenti" prosegue Romanelli.
"Penso che la decisione della Fondazione di aprire la procedura dei licenziamenti collettivi rischi purtroppo di costituire il triste epilogo di una vicenda caratterizzata dalla colpevole indifferenza anche della politica e delle istituzioni verso la tutela del patrimonio culturale, produttivo e occupazionale rappresentato dal Teatro del Maggio Fiorentino e dai suoi lavoratori e lavoratrici. La Regione Toscana è, con una contribuzione cospicua e sostanziosa, uno dei Soci Fondatori dell’Opera di Firenze e compartecipe alla costruzione del nuovo teatro dell'Opera: credo che la Giunta Reegionale debba fare tutto ciò che è possibile perché i lavoratori dichiarati in esupero possano essere ricollocati presso questra struttura che ancora non è a pieno regime e che nel breve futuro abbisognerà di nuovo personale qualificato e con esperienza. Ritengo anche che la Regione dovrebbe essere partner nella gestione del nuovo Teatro, anche per svolgere un ruolo di garanzia morale nei confronti dei lavoratori del Maggio, dato il trattamento che è stato loro riservato. Ho presentato in tal senso una interrogazione urgente, per sapere quali sono le intenzioni dalla Giunta" conclude Romanelli.
Fonte: Ufficio Stampa
