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Piano rifiuti: la commissione approva a maggioranza

Rifiuti abbandonati

Si avvia verso la definitiva conclusione il percorso di riprogrammazione, in vista dell’autosufficienza, del ciclo di gestione dei rifiuti e di bonifica dei siti inquinati. La commissione Ambiente, presieduta da Gianfranco Venturi (Pd), ha infatti approvato il Piano regionale, già adottato lo scorso 19 dicembre 2013, con i voti favorevoli di Pd e Tcr, l’astensione di Fi e Ncd e quello contrario di Monica Sgherri, capogruppo Rc/Ci che ha così cambiato la posizione di astensione espressa in sede di adesione del Piano. “Non anticipo le motivazioni del mio voto. Le rappresenterò in Aula” ha dichiarato Sgherri.

La commissione ha anche deciso, accogliendo l’invito del consigliere Nicola Nascosti (Fi), di lavorare ad un atto di indirizzo condiviso nel quale inserire la questione della tariffa puntuale (ossia il sistema che cerca di calcolare nel modo più preciso possibile la quantità di rifiuti prodotti) e il principio del “chi inquina paga”. Nascosti ha comunque anticipato emendamenti in Aula.

Anche Marta Gazzarri (Tcr) ha anticipato una risoluzione che espliciterà meglio in Aula. “Sto pensando di presentare un documento per stimolare il riciclo e il riuso” ha dichiarato prima del voto favorevole al Piano.

Lucia De Robertis (Pd), in sede di dichiarazione di voto, ha ringraziato gli uffici e la Giunta per il lavoro svolto e ha definito il Piano una “sintesi delle istanze pervenute dai vari soggetti. Siamo convinti che gli obiettivi previsti sono possibili”. La consigliera aveva proposto due emendamenti che sono stati accolti a maggioranza con il voto di astensione di Fratelli d’Italia e di Rc/Ci. Gli emendamenti presentati da Sgherri, invece, sono stati respinti e la consigliera ha comunque annunciato l’intenzione di “riproporli in Aula”. Ai lavori della commissione di oggi, mercoledì 12 novembre, era presente anche l’assessore regionale Anna Rita Bramerini.

Il Piano di gestione del ciclo dei rifiuti e bonifica dei siti inquinati pone come obiettivi strategici la riduzione della formazione dei rifiuti (da 20 a 50 kg in meno per abitante); l’aumento della raccolta differenziata dei rifiuti urbani (deve raggiungere il 70 per cento del totale dei rifiuti urbani); la crescita del riciclo di materia da rifiuti urbani (per una previsione di raggiungimento fissata al 60 per cento); la spinta verso il recupero energetico (dall’attuale 13 per cento si punta ad arrivare al 20); la riduzione del conferimento in discarica (per passare dall’attuale 42 per cento ad un massimo del 10 per cento dei rifiuti urbani); la diminuzione del numero di impianti (dei nove previsti ne sono confermati sette). Il tutto con lo scenario di riferimento fissato al 2020.

Fonte: Toscana Consiglio Regionale

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