«Non sono soddisfatto della risposta dell’assessore Saccardi alla mia interrogazione “in merito ai migranti in attesa dello status di rifugiato in Toscana”. E questo perché mi aspettavo che ci fosse un monitoraggio ben preciso della situazione. Infatti non c’è un monitoraggio preciso della Toscana, ma come afferma l’assessore i dati statistici sono gestiti “all’interno di un sistema di monitoraggio nazionale”, ma “non vi sono elementi tali da far ritenere che i dati toscani si discostino in maniera significativa da quelli nazionali”». A dichiararlo è il capogruppo in Regione di Più Toscana, Antonio Gambetta Vianna. Nella risposta dell’assessore Saccardi si fa presente che, dall’ultimo rapporto Sprar del 2012-2013 su 2.891 persone accolte, “il 38% risulta aver portato avanti in maniera completa il proprio percorso di integrazione; il 28% ha abbandonato l’accoglienza di sua iniziativa; il 4% è stato allontanato e l’1% ha scelto l’opzione di rientro volontario e assistito”. Nessun monitoraggio, invece, per i reati.
«Nella sua risposta – prosegue l’esponente di Più Toscana –, l’assessore Saccardi, a proposito dei processi di accoglienza, afferma che questi “si sviluppano in modo pacifico e non vedono registrare particolari condizioni di tensione nei nostri territori”. Ma a Bagnolo di Montemurlo (Prato), tanto per fare un esempio, l’anno scorso ci fu una rissa tra rifugiati con un accoltellamento. E, comunque, un conto sono gli episodi che sfociano purtroppo in violenza fisica, un altro è la tensione che si viene a creare durante una permanenza massiccia. Pensiamo a Badia a Prataglia, nel comune di Poppi (Arezzo) dove sono attesi circa cento migranti in una frazione di 785 anime. Prima si parlava “soltanto” di 70 migranti, ora pare che il numero sia notevolmente alzato, per una percentuale rispetto alla cittadinanza residente di circa il 13%».
E, a proposito di Badia Prataglia, Gambetta Vianna ricorda che «lo scorso 3 novembre si è svolto un Consiglio comunale aperto con una forte partecipazione della popolazione, assai contraria all’accoglienza di un numero così alto di migranti. Non sono contrario all’accoglienza di persone che comunque scappano da zone di guerra, ma sono contrario al concentramento di un numero che definisco “folle” in un’unica struttura di un paesino molto piccolo. Per questo ho presentato una mozione per chiedere che il numero dei migranti a Badia Prataglia non superi le dieci unità».
Infine, Gambetta Vianna ringrazia il sindaco di Poppi Carlo Toni per la lettera ricevuta. «Mi fa piacere – conclude il consigliere regionale – che, al di là degli schieramenti politici, si riconosca il lavoro svolto per il bene dei cittadini. Un sindaco che ascolta i cittadini e lotta per il loro bene merita sicuramente rispetto».
Fonte: Regione Toscana
