Si terrà il prossimo venerdì 7 novembre, alle ore 18.30, nei locali del Museo del Vetro di Empoli, in via Ridolfi n. 70, il convegno “Prendersi cura per stare bene. L’esperienza del Centro Donna”, promosso dalla Federazione Italiana Donne Arti Professioni Affari (FIDAPA) sezione di Empoli, con il patrocinio del comune di Empoli e dell’Asl 11.Interverranno il sindaco del comune di Empoli Brenda Barnini, il direttore generale dell’Asl 11 Monica Piovi e il presidente di Fidapa sezione di Empoli Sandra Boldrini per i saluti iniziali delle autorità.
Seguiranno gli interventi di Sandro Santini, direttore del dipartimento diagnostica dell’Asl 11 che parlerà di “Screening e diagnosi precoce”, di Claudio Caponi, medico chirurgo senologo dell’Asl 11 che approfondirà il tema relativo alla “chirurgia ricostruttiva e alle novità di settore”, mentre Maria Giannotti, direttore dell’unità operativa complessa igiene degli alimenti e della nutrizione, e Maria Antonietta Cruciata, responsabile dell’ufficio stampa dell’Asl 11, parleranno rispettivamente di
“Alimentazione, una strategia di salute” e dell’importanza del “comunicare per prevenire”. Sarà presente come ospite d’onore Teresita Mazzei, professore ordinario di farmacologia della facoltà di medicina e chirurgia dell’Università degli studi di Firenze, nonché presidente della società italiana di chemioterapia, tesoriere dell’ordine dei medici chirurghi e degli odontoiatri della provincia di Firenze e past president della società internazionale di chemioterapia. Coordina gli interventi la dottoressa Elisa Castellani, vice presidente della FIDAPA BPW Italy sezione di Empoli. Il Centro Donna è stato inaugurato 16 settembre scorso, nei locali dell’ospedale “San Giuseppe”, in via Boccaccio a Empoli, al primo piano del blocco C.
Esso rappresenta il punto di arrivo di un percorso che ha qualificato il territorio per una vocazione alla prevenzione in particolare della sfera femminile, prima con la diffusione del pap-test, poi con la scelta fatta negli anni Novanta di estendere in questo territorio lo screening mammografico: una lungimiranza, questa, che ha permesso di abbassare la mortalità per tumore mammario in misura maggiore rispetto al tasso medio di mortalità della Toscana, che pure è tra i più bassi d’Italia. Il contributo delle donne è stato fondamentale con un’adesione allo screening dell’80%, molto più alta di altri screening oncologici. Il Centro Donna rappresenta anche il punto di partenza perché l’obiettivo è che diventi il luogo dove i professionisti possano confrontarsi e crescere, grazie anche al sostegno di una tecnologia all’avanguardia.
Il Centro Donna rappresenta anche una provocazione culturale, quella del “pensare al femminile” e “del prendersi cura”, che è un modo concreto di fare una “medicina di genere” legata non solo alle patologie, ma anche al comportamento di fronte alla malattia.
Fonte: Fidapa Bpw Italy - Sezione di Empoli
