«Ne bis in idem», dicevano i latini, per impedire che un giudice si esprimesse due volte sulla stessa azione o un accusato venisse giudicato due volte per lo stesso reato. La frase, che letteralmente significa «non due volte per la medesima cosa» è entrata nel linguaggio comune come monito a non ripetere due volte lo stesso errore.
Ma alla chirurgia vascolare dell’ospedale San Giovanni di Dio preferiscono il motto «faber fortunae suae», artefici della propria sorte, o anche «repetita iuvant», le cose ripetute aiutano.
Perché per il secondo anno consecutivo un medico che lavora nell’equipe del dottor Stefano Michelagnoli, che è anche il direttore del Dipartimento chirurgico dell’Azienda Sanitaria di Firenze, si è aggiudicato il prestigioso premio “Sergio Ferrero” istituito dal Collegio Italiano dei Primari Ospedalieri di Chirurgia Vascolare con lo scopo di favorire la conoscenza ed il progresso di questa disciplina nell’ambito della formazione continua a livello nazionale ed internazionale.
In una sorta di staffetta si sono passati il testimone il dottor Emiliano Chisci che aveva vinto lo scorso anno e il dottor Nicola Troisi a cui va il premio “Sergio Ferrero” avendo presentato un progetto di ricerca condotto insieme ai colleghi del rinomato centro di chirurgia vascolare europeo, l’Uniklinikum di Münster in Germania, ed intitolato “Midterm results of endovascular aneurysm repair using the Endurant stent-graft according to the instructions for use vs. off-label conditions”. Tale lavoro è in corso di pubblicazione su una prestigiosa rivista indicizzata, il “Journal of Endovascular Therapy”.
Non contento di questo, il dottor Troisi è riuscito anche a piazzarsi terzo al contest Mitic Awards discutendo un caso clinico sul trattamento endovascolare del piede diabetico, svolto al Palagi con l’equipe che si occupa di questa patologia.
Al dottor Troisi vanno le congratulazioni del dottor Michelagnoli e dell’intera direzione aziendale.
Fonte: Azienda Sanitaria Asl 10 Firenze
