Da circa 10 anni vengono segnalate alcune problematiche alla scuola media Boccaccio in via Leopardi a Certaldo. Una lettera, inviata il 5 settembre, da parte del rappresentante dei lavori per la sicurezza dell'istituto comprensivo, è arrivatasul tavolo del sindaco Giacomo Cucini, l’assessore all’istruzione Jacopo Arrigoni, ai capogruppo, al dirigente Fiorenzo Li Volti e all’ingegnere Rodà.
La lettera parla di "muri con crepe, infiltrazioni, vetri insicuri presenza massiccia di piccioni con accumulo incredibile di sterco, ecco come si presenta la nostra scuola, da un decennio in stato di perenne emergenza, con situazioni di reale o potenziale pericolo per i lavoratori, per gli alunni e tutti gli utenti”. Una situazione nota al Comune, al corrente di questi problemi, e che nel corso degli anni ha contabilizzato per cercare di risolverli.
Proprio oggi, mercoledì 5 novembre, a seguito dell'abbondante pioggia che ha interessato la Valdelsa, si sono registrati nuovi episodi di criticità negli spogliatoi della palestra e in alcune scale, dove l'acqua ha provocato nuove infiltrazioni.
La lettera non è caduta nel vuoto: il Movimento 5 Stelle con Franco Spera assieme Lucia Masini di Forza Italia hanno svolto un sopralluogo il 30 settembre, accompagnati dall’assessore Arrigoni, per vedere da vicino quale fosse lo stato di sicurezza dell’edificio. La stessa lettera parla di infiltrazioni di acqua dal tetto “che nei giorni di pioggia si trasformano in rigagnoli” e la scuola così ha “secchi e stracci per raccogliere l’acqua piovana”.
In vista dell’arrivo dell’inverno adesso occorreranno nuove verifiche per capire la reale possibilità di ulteriori infiltrazioni che possano mettere a rischio la normale quotidianità all’interno della scuola.
La situazione pare non migliorare nella palestra che, oltre alle attività scolastiche, ospita anche altre discipline nel pomeriggio: “Gli spogliatoi sono fatiscenti, infiltrazioni di acqua e muri con crepe vistose”. Sul versante della sicurezza ci sarebbe un’altra nota negativa: “Il sistema di porte antincendio non funziona e siamo costretti a tenerle aperte con corde e banchi”.
Ai primi di settembre la situazione, spiega la lettera, non ci sono stati interventi. Spazio poi al giardino dove gli studenti trascorrono la ricreazione: “La recinzione, più che una sicurezza, rappresenta un pericolo reale date le condizioni della stessa”. Arriva quindi un appello: “Si adoperino tutti per rendere sicura, vivibile e accettabile la struttura dove noi operiamo, la scuola svolge un ruolo fondamentale. Alle parole e alle promesse elettorali seguano fatti concreti”.
