gonews.it

Alluvione, Barani: "Stesse cause del 2011. Spero che emergano con chiarezza i veri responsabili"

Lucio Barani

"Dopo la deposizione dinanzi al Gup, svoltasi lunedì e durata circa sette ore, a confermare quanto da me esposto circa le vere cause dell'alluvione che ha flagellato la Lunigiana nel 2011, ci ha pensato ahimè il Padreterno attraverso lo stesso numero di ore di pioggia". Così il senatore Lucio Barani a proposito degli eventi alluvionali che la scorsa notte hanno colpito la provincia di Massa Carrara e, nuovamente, la Lunigiana.

"Gli stessi eventi delle medesime proporzioni - aggiunge - si erano verificati anche nel 2012 e le cause delle esondazioni di fiumi e torrenti appaiono le medesime già da me individuate per l'alluvione del 2011. La mancanza di opere di mitigazione idraulica e di interventi che favoriscono l'officiosità idraulica degli alvei rappresentano le uniche vere cause di questo tipo di disastri ambientali, in occasione di precipitazioni dalla portata fuori dalla norma. Per fortuna i sindaci, in questa occasione, hanno opportunamente provveduto ad allertare la popolazione con tempestività, il che ha determinato danni alle sole cose".

"Basta camminare lungo gli argini dei corsi d'acqua ed osservare lo stato in cui versano gli alvei - prosegue il parlamentare - per comprendere le vere cause delle esondazioni, senza per questo dover effettuare sopralluoghi dall'alto, dove la fisica e la fisiologia della visione non consentono di individuare i reali motivi degli eventi alluvionali".

"Mi auguro - continua il senatore - che tutti gli organi competenti provvedano nell'immediato a dichiarare lo stato di calamità e che emergano con chiarezza i veri responsabili dello stato di abbandono in cui troppo spesso versano i corsi d'acqua e le opere ad essi funzionali".

"Se si fosse agito nella direzione da me indicata il 10 ottobre scorso in un esposto inviato a diverse Procure della Repubblica ed a numerose amministrazioni pubbliche, probabilmente anche in questa occasione si sarebbero contenuti i danni ambientali ed i rischi per l'incolumità pubblica. D'altronde, le medesime considerazioni erano state da me ampiamente esposte in diverse interrogazioni ed interpellanze parlamentari, fin dal 2011", conclude Barani.

Exit mobile version