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Aeroporto di Peretola, Ceccarelli: "Dibattito pubblico a rischio". Il PD: "Enac non rispetta i piani della Regione "

L'aeroporto di Peretola

L’avvio da parte della Giunta regionale dell’iter del processo partecipativo nella forma del dibattito pubblico sulla variante al Pit per la qualificazione dell’aeroporto di Peretola e i tempi per lo svolgimento di questo processo. Questi i quesiti posti da Monica Sgherri, capogruppo Rc-Ci, nella sua interrogazione in aula l’assessore regionale ai Trasporti Vincenzo Ceccarelli.

L’assessore ricorda le norme che prevedono l’attivazione del dibattito pubblico “sui progetti concernenti la qualificazione di Peretola” e aggiunge che “la Regione formula il parere per il procedimento di valutazione di impatto ambientale con riferimento agli esiti del dibattito pubblico”. Poi il riferimento alla legge regionale 46/2013: “Si tratta di un’opera nazionale che comporta investimenti superiori a 50 milioni di euro”.

“Lo strumento di pianificazione regionale è stato già approvato – conclude Ceccarelli – resta da definire il percorso da seguire per realizzare il dibattito pubblico, ma la stessa legge 46/2013 prevede il divieto di svolgere processi partecipativi nei 180 giorni antecedenti le elezioni regionali. Secondo le indicazioni disponibili è già in corso il periodo di divieto”.

“Questa risposta così articolata forse è funzionale a far perdere il filo –afferma Sgherri – tre quarti dell’intervento dimostrano quanto per la Regione sia essenziale il percorso partecipativo e poi si parla di tempi scaduti”. “Non sono per niente soddisfatta – continua la capogruppo. Abbiamo approvato due volte il processo partecipativo: come legge con il regolamento e con le risposte alle osservazioni alla variante. Questo percorso non può concludersi così, senza processo partecipativo è inaccettabile”. “È importante – conclude Sgherri - che il percorso si tenga sia perché lo ha fortemente voluto il Consiglio sia perché molte risposte alle osservazioni rimandavano a questo. Mi impegnerò in tutte le sedi anche valutando la possibilità di fare ricorso”.

Peretola, Ferrucci (Pd): “Enac deve rispettare il Pit”

“La decisione di Enac non rispetta gli strumenti urbanistici messi a punto dalla Regione. Dal canto nostro siamo pienamente convinti che il Pit contenga le indicazioni più adeguate perché si concretizzi finalmente il sistema aeroportuale integrato che da tempo auspichiamo. Una pista di 2400 metri non è la soluzione idonea per il raggiungimento di questo risultato. Le nostre posizioni quindi non cambiano, confermiamo la validità di quanto come assemblea toscana abbiamo deliberato. Enac deve tenere di conto della scelta fatta con il Pit dal Consiglio regionale, che è la più equilibrata e adatta agli obiettivi che ci siamo posti fin dall’inizio per il sistema aeroportuale toscano”.

È il commento di Ivan Ferrucci, capogruppo Pd Consiglio regionale della Toscana, in merito all’approvazione del masterplan di Peretola da parte di Enac.

Sgherri (PRC in Regione): siamo arrivati a far scattare, guarda caso, i 180 giorni dalle elezioni, nei quali il percorso non può avviarsi. Inaccettabile! Impegno questo su cui non molleremo”

Percorso partecipativo su variante pista aeroporto di Firenze. “Profondamente insoddisfatta della risposta. Nella sostanza infatti si afferma che siccome, guarda caso, sono scattati i 180 giorni dalla tornata elettorale non si può procedere, a norma di legge, concretamente all’avvio del percorso di partecipazione. Destino crudele verrebbe da commentare! E questo malgrado sia vigente una legge, quella sulla partecipazione, di cui ci si vanta in Italia e all’estero, che obbliga per i progetti delle grandi opere (come questo il caso) a tenere questo percorso.

Questa storia dei 180 giorni pare una volontà precisa, infatti bastava attivarsi per farlo partire prima di questa scadenza, questo era doveroso per l’attenzione che il Consiglio ha sempre dato ai percorsi di partecipazione, e anche rispetto a tante delle osservazioni alla variante al PIT (su incompatibilità del parco col nuovo aeroporto, sugli impatti ambientali, acustici ecc.) a cui si è risposto, respingendole, proprio adducendo gli approfondimenti che sarebbero venuti con la tenuta del percorso partecipativo! Così Monica Sgherri – esponente di Rifondazione Comunista e capogruppo in Consiglio Regionale sulla risposta – giunta oggi in aula dall’assessore ai trasporti – all’interrogazione sulla realizzazione del Dibattito Pubblico in relazione alla cosiddetta “qualificazione” dell’aeroporto di Firenze. Del tutto generica e certo non rassicurante  la risposta dell’assessore, che dichiara che il percorso in questione si dovrà concludere prima dell’espressione del parere di competenza regionale nell’ambito del procedimento di VIA…

Al fondo viene da sospettare che forse si speri nel cambio di legislatura e di Consiglio perché si perda traccia di quest’impegno preciso. Nostro onere sarà invece compiere ogni passo affinché questo non avvenga. Torneremo sul tema con una prossima interrogazione.

Fonte: Toscana Consiglio Regionale

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