Via libera al bilancio di esercizio per l’anno 2013 dell’ente Terre regionali toscane, il nuovo soggetto pubblico non economico nato dall’azienda agricola Alberese. A votare a favore sono stati i gruppi di Centrosinistra, contro Forza Italia e FdI, mentre si sono astenuti Ncd e Udc.
Ad illustrare il provvedimento in Aula consiliare è stato Loris Rossetti, Pd, presidente della commissione Agricoltura, competente in materia.
Il bilancio si chiude con un disavanzo di 295 mila 513 euro, in linea con quello del 2012 che si chiudeva con una perdita di 289 mila 690 euro. Diversa invece è la situazione se si confronta l’andamento dell’intero 2013 con quello del primo trimestre 2013. Il bilancio infrannuale, chiuso al 31 marzo, evidenziava infatti una perdita di 194 mila 229 euro determinata, almeno in parte, dalle avverse condizioni meteorologiche che hanno condizionato in particolare le produzioni cerealicole, generando la diminuzione della superficie seminata a causa delle piogge ed una diminuzione delle rese in conseguenza delle semine tardive svolte in condizioni non ottimali. Allo stesso tempo il bilancio di esercizio 2013 è in linea con il bilancio preventivo la cui perdita era stimata nell’ordine di 284 mila 335 euro.
Rossetti, a chiusura del suo intervento, ha in ogni caso evidenziato come, in commissione, vi siano state delle convergenze da parte di alcuni esponenti delle opposizioni, tanto che la delibera, in quella sede, è stata approvata senza voti contrari ma solo con delle astensioni.
Ad confermare il voto di astensione è stato Roberto Benedetti, Ncd, il quale, nonostante abbia espresso parole di condivisione sulla nascita dell’ente unico e sul superamento della concorrenzialità fra pubblico e privato, aspetti programmatici che Benedetti ha rivendicato al Centrodestra, ha affermato che rimangono le criticità sui numeri, augurandosi che esse possano essere presto superate. Questi aspetti hanno spinto il gruppo ad astenersi, ha detto Benedetti, che ha anche sottolineato che esistono alcune peculiarità, come il cavallo maremmano, che meritano adeguata attenzione.
Claudio Marignani, Forza Italia, ha invece spiegato il perché del voto negativo del suo gruppo. Se da una parte la scelta dell’ente unico è giusta, ha affermato, è anche vero che non è da escludere, secondo lui, come l’accorpamento di varie funzioni, alla lunga, possa risolversi in qualcosa che ostacola e non favorisce lo sviluppo.
Paolo Bambagioni, Pd, ha sottolineato l’impegno della Giunta regionale e ha annunciato il sostegno del suo gruppo, anche se ha sottolineato la necessità di tenere sempre aperta una riflessione approfondita. L’ente Terre toscane, ha ricordato, ha lo scopo di valorizzare il patrimonio agricolo forestale ed altre superfici agricole e forestali che sono nella disponibilità della Regione tramite lo sviluppo dell’economia verde in sinergia con l’imprenditoria privata e favorendo la promozione del ricambio generazionale nel settore agricolo forestale. Esso, secondo Bambagioni, può essere preso ad esempio e se necessario utilizzato per salvaguardare attività produttive legate alla produzione agricola e ai prodotti ad essa collegati.
Ha chiuso il dibattito l’intervento dell’assessore all’Agricoltura, Gianni Salvadori, che ha ricordato come, a suo dire, l’istituzione di Terre regionali toscane porta alcuni elementi positivi, come ad esempio la Banca della terra, finalizzata alla valorizzazione dei terreni, che contiene fra l’altro un inventario completo ed aggiornato dell’offerta dei terreni e delle aziende agricole di proprietà pubblica e privata disponibili per operazioni di affitto o di concessione, ivi compresi i terreni privati dichiarati temporaneamente disponibili.
Fra le attività di Terre regionali toscane, fra l’altro, ci sono la gestione della Banca della Terra, la promozione e il coordinamento di interventi di gestione forestale sostenibile e di sviluppo dell’economia verde, l’approvazione di indirizzi operativi per la gestione ottimale dei beni del patrimonio agricolo-forestale regionale, la verifica della conformità dei piani di gestione dei complessi agricoli forestali, la gestione delle aziende agricole regionali di proprietà od assegnate in gestione.
Fonte: Toscana Consiglio Regionale