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Sgombero di via Viaccia, Antoni (M5S): "La Sds mette a bilancio 346mila euro, ma non si sa come li spende"

Lo smantellamento del campo nomadi di via di Viaccia a Pisa nel 2014

Sono passati pochi giorni dall‘ultimo sgombero di via Viaccia, con tanto di complimenti della presidente del Ctp sui quotidiani, grandi pacche sulle spalle e sorrisi compiaciuti, pochi giorni e ci risiamo, ma ci ri-saremo di nuovo finché queste azioni non verranno organizzate a dovere.

L’insediamento abusivo sgomberato senza un preventivo programma concordato, anche con le forze dell’ordine, riporta alla situazione precedente nel giro di poco tempo, lasciando però una finestra nel quartiere di estremo disagio, come del resto è accaduto a Portammare nei giorni intercorsi fra i due sgomberi.

La legge regionale è chiara in materia di rom, sinti e camminanti: ne arriva a stabilire il tipo di insediamento, le modalità delle aree attrezzate e la loro collocazione; stabilisce anche il numero massimo di presenze. I Comuni hanno sempre fatto orecchie da mercante, il motivo di tale sordità sta tutto nella grande quantità di finanziamenti che la Società della Salute intasca per ‘occuparsi’ di questi fenomeni.

La Società della Salute tiene in piedi in città una vera e propria fabbrica della ‘miseria’: per chiamata discrezionale impiega le sue cooperative a ‘risolvere’ le varie situazioni che, di fatto, non vengono mai risolte.

Le  Società della Salute già bocciate sia dalla Corte Costituzionale sia dalla Corte dei Conti , fanno parte di quel sistema tirato su dal compagno Rossi per meglio alleggerire le tasche dei Toscani allargando il peso dei carrozzoni e aumentando le figure apicali.

In materia di Rom la S.d.S.  mette a bilancio la bellezza di 346.131,45 Euro, come si evince dal bilancio 2013. In questi anni sostanziatissimi sono gli emolumenti  assorbiti eppure la situazione degli insediamenti in città è andata progressivamente deteriorandosi.

La Società della Salute avrebbe dovuto applicare la normativa regionale alleggerendo le presenze sui territori e concertando con le amministrazioni locali la politica sociale. Invece è sotto gli occhi di tutti che così non è.

Il suo bilancio non è dettagliato cosicché i cittadini non possono sapere come come siano stati spesi questi soldi, che sono tanti:  alla voce rom ci sta di tutto comprese le persone che dovrebbero occuparsi di monitorare il territorio e non lo fanno.

Ci chiediamo dunque a chi è funzionale la Società della Salute? Ai Rom? Ai Pisani? Agli abitanti di Portammare? O piuttosto a chi distribuisce a pioggia prebende?

 

Valeria Antoni

Consigliera e Capogruppo M5S Pisa

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