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I neopresidenti provinciali si riuniscono. L'Upi con 96 milioni di tagli teme per tutti i servizi essenziali

Dopo le elezioni del 12 ottobre si sono riuniti nella sede di UPI Toscana a Firenze i neoeletti Presidenti  delle  Province toscane, per esaminare  le modalità attuative della 56/14 ( legge delrio) in quel contesto non poteva non emergere la drammatica situazione finanziaria degli Enti, i quali si sono trovati di fronte ad un taglio dei bilanci provinciali di oltre 96 milioni di euro previsti in Toscana dalla legge di stabilità 2015, che tra l'altro si aggiungono ai 37 milioni di solo pochi mesi fa in attuazione dal Decreto Legge 66/2014.

Alla riunione, a cui ha partecipato anche UPI nazionale, i Presidenti delle nuove  Province, hanno espresso una significativa preoccupazione per il fatto che “questi tagli non consentiranno di garantire i servizi essenziali ai cittadini: in primis il riscaldamento e manutenzione nelle numerose scuole superiori o la messa in sicurezza delle strade, anche in previsione dell’inverno”; ma hanno anche richiamato il rischio concreto di non poter attuare la "riforma Delrio" che prevede la costituzione di un ente di secondo livello eletto dai Sindaci, ed al servizio dei Comuni.

La preoccupazione si estende anche ai 4.500 dipendenti provinciali presenti in Toscana, che “svolgono con professionalità il loro lavoro in tempi di così grande incertezza a causa anche dei gravi ritardi per ill riordino delle funzioni, affermando il netto rifiuto a svolgere il ruolo di Commissari liquidatori".

I Presidenti hanno inoltre rilevato come “l’attuazione della legge Delrio, progettata come uno dei cardini attorno cui riorganizzare e semplificare il sistema istituzionale del Paese ed iniziata con la loro elezione da parte di Sindaci e Consiglieri comunali, risulterebbe seriamente compromessa dalla manovra finanziaria” e ne rifiutano la responsabilità per l'eventuale fallimento dell’attuazione della 56/14. Allo stato attuale infatti risulta semplicemente inimmaginabile pensare di gestire le funzioni delegate dalla Regione, se non finanziate integralmente.

A fronte di questa situazione, come Sindaci e Presidenti di Provincia, invitano, attraverso un lavoro unitario delle associazioni Toscane Upi ed Anci, coinvolgendo tutti i Sindaci, la Città Metropolitana, a promuovere incontri con i Parlamentari toscani, con i Consiglieri regionali e con le Organizzazioni Sindacali al fine di rendere tutti consapevoli di ciò che accadrà nei prossimi mesi.

Fonte: Provincia di Firenze

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