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In consiglio comunale approvato all’unanimità un ordine del giorno per la prevenzione e il contrasto del gioco d’azzardo

Il consiglio comunale di Castelfiorentino

Nella seduta del Consiglio Comunale di Castelfiorentino di mercoledì 29 ottobre è stato presentato un ordine del giorno dal titolo “Prevenzione, contrasto e trattamento della dipendenza patologica dal gioco d’azzardo”, primo firmatario Laura Rimi, Consigliere del Gruppo PD con delega in materia di Legalità e Gioco d’azzardo.

Il testo è stato votato all’unanimità.

“Questo rappresenta un primo passo importante per cominciare una campagna di sensibilizzazione e di informazione verso i rischi della ludopatia anche a Castelfiorentino–afferma Laura Rimi-. Il nostro paese non può dirsi, purtroppo, esente dal problema del gioco. Basta affacciarsi in qualsiasi bar, tabacchi o sale giochi per vedere che ormai il gioco d’azzardo è dappertutto anche a Castelfiorentino. Ad esserne dipendente sono i soggetti più deboli del tessuto sociale, come donne, giovani, persone senza lavoro, spinti dal miraggio di una vincita che possa cambiare loro la vita, soprattutto in questa profonda crisi economica in cui ci troviamo”.

Il fatturato del comparto del gioco rappresenta una robusta e solida industria nel nostro Paese con un fatturato di quasi 85 miliardi e appare ai primi posti per spesa pro capite nel gioco. In Italia, più che altrove, abbiamo un’offerta smisurata tra lotterie, concorsi, slot, video lottery. Ma, per paradosso, abbiamo anche un numero di posti letto in Ospedale che “oscilla” tra 231mila e 251mila per affetti di ludopatia: infatti, l’introito che rimane allo Stato del giro di affari del gioco (che si aggira intorno a 8 miliardi l’anno), è di poco superiore ai costi sociali da sostenere.

All’espansione del gioco legale corrisponde, in modo proporzionale, quello del gioco illegale perché rappresenta uno strumento appetibile e assai funzionale per esercitare la pratica dell’usura e per riciclare, nell’economia legale, il denaro sporco. Si parla di un giro di affari di 10 miliardi

“Molto va fatto sia a livello legislativo che di educazione perché il gioco d’azzardo è un grave problema, morale, civile, sociale,  politico ma anche economico. Il mercato del Gioco d’azzardo non produce ricchezza ma genera evidenti danni anche alla rimanente economia reale, perché i denari spesi in gioco sono sottratti al resto dell’economia reale: chi investe nel gioco, limita la propria capacità di spesa verso altre tipologie di acquisti (abbigliamento, cultura, viaggi, ristoranti, cura della persona ecc). Soprattutto non crea cultura  né tantomeno progresso nei confronti del tessuto sociale,

“Per questo è importante che si arrivi ad una piena consapevolezza del problema a Castelfiorentino –continua Rimi-. Cominceremo un’opera di prevenzione e di sensibilizzazione per rafforzare la consapevolezza nei cittadini, e in particolare nelle giovani generazioni, della pericolosità dei giochi che consentono vincite in denaro.  Nello stesso tempo bisogna spingere affinché siano fatte leggi giuste, che diano poteri ai Sindaci, che si trovano, invece, con le mani legate di fronte a questo problema anche perché le autorizzazioni sono date dalla questura. Invece il Sindaco, che deve avere a cuore la salute e la condizione di vita dei suoi cittadini deve poter avere in mano strumenti per esercitare il contrasto al gioco d’azzardo.

Nell’ordine del giorno approvato è stato inserito un emendamento del gruppo di Castello a Sinistra che impegna Sindaco e Giunta a prevedere, ove sia possibile, agevolazioni agli esercizi che decidono di non installare macchinette slot o gratta e vinci,

“Il fatto che è stato votato all’unanimità, conclude Rimi, è sicuramente un buon incentivo per il molto lavoro che ci apprestiamo a fare come Amministrazione per i cittadini di Castelfiorentino”.

Fonte: Gruppo Consiliare PD Castelfiorentino

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