"Ennesima fumata nera per la Democrazia, giovedì scorso, 30/10/14, al Direttivo dell'A.I.T. (Autorità Idrica Toscana). Fumata nera per la democrazia, prima ancora che per il mancato riconoscimento di Filippo Nogarin nel ruolo di Presidente. Come lui stesso ha dichiarato in apertura, non era in gioco una decisione relativa alla sua persona, ma il rispetto di regole democratiche. Da statuto, il nuovo Sindaco di Livorno avrebbe dovuto semplicemente avvicendarsi nella carica presidenziale, con il Sindaco uscente, Cosimi.
E' risultato invece palese come l'appartenenza di Nogarin al Movimento 5 Stelle abbia impedito il legittimo subentro, di cui già l'assemblea A.I.T. del 27/06 scorso, avrebbe dovuto meramente prendere atto.
Gli attivisti del Forum Toscano dei Movimenti per l'Acqua e diversi militanti del M5S, tra cui 3 Deputati, hanno assistito ad una pantomima francamente avvilente. Celandosi dietro le difficoltà interpretative di norme e delibere, i contrastanti pareri legali ricevuti, il mancato chiarimento da parte della Regione, le presunte "credenziali" fondamentali per ricoprire la carica, i Sindaci presenti hanno deciso a maggioranza di rimandare la questione della presidenza all'Assemblea, da indire entro poco più di 10 giorni.
E' ovvio che questa improvvisa scoperta della sovranità dell'Assemblea mascheri unicamente la volontà di estromettere Nogarin e di far eleggere un altro Sindaco, più gradito, perchè da nominarsi in aria P.D.
Se la commedia recitata giovedì è deprecabile in sè, tanto più lo è perchè da oltre 4 mesi occupa la scena e impedisce la discussione e il lavoro dell'Autorità su versanti assai più consistenti dell'elezione del Presidente. Tre rappresentanti di altrettanti Comuni (Pistoia, Prato, Arezzo) hanno se non altro avuto la decenza di accennare ad una impellente necessità, quella di affrontare la questione della "Newco", la fusione delle spa Publiacqua/Acque/Acquedotto del Fiora e forse anche Nuove Acque, da porre sotto il controllo di ACEA.
Si sta già operando, nell'obbedienza supina agli indirizzi del governo nazionale, per privatizzare in toto il servizio idrico e consegnarlo ai capitali finanziari. Si sta cercando di espropriare i Comuni dei loro poteri, di accentrare e sottrarre ogni decisione da qualsiasi controllo democratico. Si sta continuando a calpestare ciò che 27 milioni di cittadini hanno espresso tramite i referendum del giugno 2011: la ripubblicizzazione dell'acqua e di altri beni e servizi comuni. E in questo contesto, i Sindaci che fanno?
Il Forum Toscano dei Movimenti per l'Acqua auspica un'uscita dignitosa dal pantano in cui si sono cacciati e ancora una volta si offre come interlocutore propositivo per quelle amministrazioni locali, oltre alla Regione, che intendano invertire la rotta verso una reale gestione pubblica, democratica e partecipativa dell'acqua.
Forum Toscano dei Movimenti per l'Acqua
