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Il comitato di via De Amicis torna a criticare il 'salotto' di Borgo Garibaldi: "Salgono adesso a 5 le serrate dopo la chiusura al traffico"

Certaldo - via Borgo Garibaldi

Il Comitato cittadini Via de Amicis torna nuovamente su via Borgo Garibaldi a Certaldo, dopo la chiusura al traffico nel 2012. Un focus sulla situazione per i cittadini, residenti e turisti in questo nevralgico punto del paese:

Continua la triste conta dei negozi che abbassano la serranda in Via Borgo Garibaldi.

Si è trasferita anche la rivendita di vino, portando a cinque la conta delle attività che hanno abbandonato Borgo Garibaldi dopo la scellerata chiusura al traffico del 6 Giugno 2012.
Il nostro centro, anziché l’auspicata vetrina, è divenuta il tratto più desolato di Certaldo, specchio di una politica palesemente non in grado di pianificare il futuro della comunità.

Chiunque può passare dal centro e vedere le serrande abbassate, il degrado e l’abbandono di quel tratto di Via Borgo Garibaldi chiuso al traffico che inizia ad essere tristemente noto tra i certaldesi col nome di “ghetto”…
Questa è l’eredità che ci hanno lasciato i nostri amministratori.

A questo punto non sappiamo più cosa aggiungere a quanto denunciato in questi anni…
Il risultato delle elezioni amministrative del 25 maggio, con 4705 voti raccolti dai candidati contrari al progetto di chiusura al traffico, ha confermato che oltre la metà della popolazione certaldese non è d’accordo con quanto imposto da chi la governa.
Forse qualche dubbio dovevano sollevarlo le 1.000 firme consegnate nel luglio del 2012 a sostegno della richiesta di un ripensamento della nuova viabilità del centro, l’amministrazione di allora si comportò però come se quei mille cittadini non esistessero…
Dato che reputiamo un dovere per i politici quello di assumersi la responsabilità delle loro affermazioni, da ora in  poi ricorderemo in ogni occasione cosa hanno risposto alla nostra richiesta di intervento.
In questi anni l’ex Sindaco Campinoti ci ha assicurato che avrebbe tenuto conto delle nostre indicazioni, il vicesindaco Betti ci ha chiesto di aspettare l’apertura della nuova 429 tra Poggibonsi e Certaldo, il segretario del Pd Furiesi (ad oggi il più originale) ci ha chiesto di aspettare l’apertura della nuova Coop, poi ci hanno chiesto di aspettare l’ultimazione del sottopasso di Via Fonda.
Arriviamo ai nostri giorni.
L’attuale sindaco Cucini in campagna elettorale ha promesso che quello della viabilità sarebbe stato il primo problema da risolvere e, per questo motivo, ha mantenuto a se la delega in linea con il suo predecessore.

Ne citiamo le parole riportate il 9 Giugno sulla stampa locale : "Ora chiedo ai certaldesi che non mi hanno votato di azzerare i dubbi che hanno in testa e di darmi fiducia. Il primo problema che affronterò? Penso sicuramente la questione viabilità".
Ci auguriamo Sindaco che lei e la sua squadra, se veramente espressione di un nuovo modo di far politica, stiate lavorando, seriamente questa volta, per restituire a Certaldo una viabilità degna di questo nome e per ridare splendore al centro e farne la meta dei turisti.
Turisti che spesso girovagano per le nostre strade senza capire come arrivare in Piazza Boccaccio e parcheggiare per prendere la funicolare.
Quando finalmente riescono ad avvicinarsi al centro alla ricerca del parcheggio in Piazza Boccaccio, accedendo su Borgo Garibaldi da Via de Amicis sono poi costretti a tornare indietro, spesso in retromarcia, trovandosi imbottigliati in una strada senza uscita.

Questa è l’immagine di viabilità cervellotica che diamo a chi si reca a visitare la nostra Certaldo.

Questo è quello che tutti, cittadini e politici, si trovano davanti ogni giorno.

Se poi si vuol far finta di non vederlo ed attendere che la popolazione alla fine si rassegni come sempre è successo in questi decenni di errori, speriamo che chi ha contribuito a realizzare un tale scempio, almeno nel proprio intimo, si renda conto di quanto ha peggiorato la Certaldo che lasceremo ai nostri figli.

Auguriamo buon lavoro Sindaco Cucini e lei ed alla sua Giunta: se la viabilità è lo specchio di un Paese di lavoro dovrà farne molto per renderla almeno accettabile.

Fonte: Comitato di via de Amicis

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