Procedono a passo spedito i lavori alla residenza per gli anziani di Empoli ‘Vincenzo Chiarugi’. Entro la fine del 2015, infatti, la nuova struttura, adiacente alla vecchia sarà ultimata.
Un lavoro imponente e un grande investimento (si parla di più di 3 milioni di euro) per la Misericordia di Empoli che gestisce la casa di riposo. Oggi, martedì 28 ottobre, il governatore della confraternita empolese, Pier Luigi Ciari, ha mostrato ai giornalisti lo stato dei lavori.
La nuova struttura sarà suddivisa in cinque piani, per un totale di mille metri quadri. Al piano terra sorgerà il giardino d’inverno, un’area destinata a verde, aperta, oltre che agli ospiti della residenza, anche agli esterni.
Il primo piano sarà poi adibito alle persone anziane con un buon grado di autonomia: saranno infatti disponibili otto posti letto, per il momento non convenzionati.
Il secondo e terzo piano, invece, sarà dedicato alle ‘zone giorno’, a cui potranno accedere tutti gli ospiti e nei quali si svolgeranno tutte le varie attività che la struttura porta avanti.
L’ultimo piano, infine, prevede la costruzione di tre appartamenti destinati a persone anziane autosufficienti. In questo caso la formula di assegnazione sarà simile a quella della residenza adiacente alla Chiarugi, ovvero di tipo privatistico.
La struttura, quindi, non è stata pensata per incrementare di molto gli ospiti della residenza, ma per migliorare la qualità del servizio offerto: i posti in più saranno infatti circa quindici. “Da questo investimento – ha spiegato il governatore della Misericordia Pier Luigi Ciari – la Confraternita non incrementerà le entrate. Il nostro obiettivo è quello di fornire ai nostri ospiti un servizio eccellente, visto che è quello che ci distingue da molti altri”.
L’impegno della Misericordia empolese sulla gestione della Chiarugi si vede anche dai numeri: per 120 ospiti della residenza ci sono 120 dipendenti (in totale i dipendenti della Misericordia sono 150). Ogni utente è quindi seguito da un operatore.
“Il nostro personale – ha continuato il governatore – è veramente preparato e motivato. Colgo l’occasione per rivolgere loro un sentito ringraziamento, dal momento che si sono sempre dimostrati all’altezza”.
“Negli anni – ha spiegato – l’utenza è molto mutata. Se venti anni fa il 70% degli ospiti era autosufficiente, oggi, con l’innalzamento dell’età, il 90% non lo è. Per questo è necessario avere dipendenti all’altezza della situazione”.
Al momento la residenza riesce ad accogliere quasi tutte le richieste: la lista d’attesa infatti non supera le dieci -dodici domande.

a.p.