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Precariato, Lastri (Pd): "Un atto di indirizzo e un contributo al Governo che puntino al riassorbimento"

Daniela Lastri

“Un atto d’indirizzo attraverso una proposta di risoluzione e un contributo al documento del Governo che puntino al riassorbimento del precariato, un problema ‘atavico’ del sistema scolastico italiano che dobbiamo affrontare e risolvere una volta per tutte”.

Sono gli obiettivi che si è posta Daniela Lastri, consigliera regionale Pd e che ha espresso oggi pomeriggio a palazzo Bastogi in occasione di“Mai più precari nella scuola”, l’incontro “di ascolto e confronto sulla realtà del precariato nella scuola toscana” organizzato dal gruppo consiliare Pd Regione Toscana, a cui hanno partecipato circa 130 persone.

L’incontro si è aperto con i saluti di Ivan Ferrucci, capogruppo PD Consiglio regionale della Toscana e l’introduzione dei lavori di Daniela Lastri, a seguire gli interventi di tanti precari del mondo della scuola, in particolare le due relazioni a cura del Coordinamento precari, una di Nicola Iannalfo (“L’assorbimento del precariato”) e l’altra di  Bernardo Croci (“Nuove norme per il reclutamento nella scuola”), di Maria Grazia Rocchi, deputata Pd,Emmanuele Bobbio, assessore regionale a Istruzione e formazione; hanno preso parte all’iniziativa anche rappresentanti delle organizzazioni sindacali della scuola Cgil, Cisl, Uil, Gilda, Snals, Cobas, Noi Scuola, dirigenti scolastici e docenti, Rosa Maria Di Giorgi, senatrice Pd, Gianluca Parrini, consigliere regionale Pd e presidente V commissione, Lucia Matergi, consigliera regionale Pd.

“Sia l’atto di indirizzo che i contributi al lavoro del Governo su cui andremo a lavorare si baseranno su un confronto diretto con chi vive sulla propria pelle il problema del precariato: saranno frutto di una sorta di consultazione diretta che si è concretizzata in un momento di discussione importante come quello di oggi – prosegue Lastri – L’Italia è a rischio di una sanzione comunitaria per aver abusato di contratti a tempo determinato nella scuola: il precariato deve essere ormai assorbito, seppur in modo diversificato, per garantire continuità e certezze al sistema scuola. È una questione annosa che riguarda sia il corpo docente che quello non docente, come nel caso del personale Ata, anche questo un problema a cui bisogna mettere mano con urgenza”.

Fonte: Consiglio Regionale della Toscana

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