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Cna sulla mobilità in Oltrarno: misure ad hoc per un quartiere speciale

foto di archivio

La CNA di Firenze ha da sempre posto grande attenzione agli interventi per la regolamentazione del traffico nel centro storico della nostra città e cercato di partecipare in modo propositivo alla loro definizione.

Siamo infatti convinti che una riduzione dell’inquinamento, degli spazi prim’ancora che atmosferico, possa facilitare la fruizione dell’ambiente urbano e contribuire così a fare apprezzare meglio alcune attività che, pur senza avere vetrine sbrilluccicanti, da sempre vi si svolgono, com’è il caso di tante botteghe artigiane.

La nostra preoccupazione, insomma, è sempre stata quella di ottenere che il contenimento dell’uso dei mezzi di trasporto individuali non comprometta ma anzi agevoli quella mobilità che è necessaria alle attività artigiane e all’accessibilità dei loro clienti e fornitori.

Una preoccupazione e un’attenzione che CNA ritiene assolutamente indispensabili per la realtà dell’Oltrarno, convinta che se la si ritiene davvero una parte speciale della nostra città, dove l’artigianato e gli artigiani sono tratto fondante di un’identità originale e positiva, sia necessario adottare regole speciali anche per intervenire sulla sua mobilità. In parole povere: combattere il traffico è necessario, ma non può e non deve significare combattere la mobilità necessaria alla vita delle attività che distinguono e vogliamo continuino a caratterizzare questo quartiere. Crediamo che facilitare e semplificare questa mobilità non sia un ritorno al passato ma un segno di modernità, in grado di contribuire a contrastare l’attuale processo di desertificazione artigianale, incrementato dalla crescente crisi economica, i cui effetti negativi toccano oggi non solo gli artigiani ma la vita stessa del quartiere e dei suoi residenti, costretti a rinunciare a servizi importanti e a una vitalità positiva di strade e piazze.

Se si tiene davvero a un tessuto produttivo che sappiamo essere in grande difficoltà e se si dice di voler salvaguardare e addirittura rafforzare l’artigianato che ancora vive in Oltrarno, eventuali modifiche alle limitazioni dovranno quindi essere capaci di assicurare quella mobilità e quell’accessibilità che gli sono indispensabili.

In tal senso, al di là di una serie di idee e proposte in molti casi condivisibili che vengono da una pluralità di soggetti con i quali non sono mancati momenti di confronto e collaborazione a partire dall’interessante esperienza iniziata con la “Maratona di ascolto dell’Oltrarno” dello scorso 12 Luglio, CNA sottopone a codesta Amministrazione alcune valutazioni e richieste che pensiamo possano rappresentare un contributo costruttivo al progetto cui il Comune di Firenze sta lavorando e di cui confidiamo si vorrà tenere conto.

Naturalmente, se riteniamo importante intervenire sulla mobilità, per assicurare un futuro migliore all’Oltrarno, crediamo sia essenziale lavorare anche a un progetto complessivo di sviluppo e di valorizzazione del quartiere, in cui si ritrovino alcune proposte presenti nel Libro Verde per l’Artigianato Artistico e Tradizionale che l’Amministrazione Comunale di Firenze ha elaborato negli anni scorsi o con cui sta partecipando al prestigioso concorso “Mayors Challenge”, indetto da Bloomberg Philantropies, per le migliori idee innovative della qualità della vita nei centri urbani.

Perché l’idea che CNA ha dell’Oltrarno non è quella di un quartiere “revival”, dove si deve cercare di far sopravvivere sempre più faticosamente il passato, ma una parte della città che anche per il suo passato è viva, contemporanea, aperta e perfettamente capace di proiettarsi nel futuro.

E per questo non bastano singoli provvedimenti ma servono un progetto e una politica capaci di realizzarlo, con interventi e iniziative che abbiano appunto una coerente sequenzialità progettuale.

 

 

Fonte: Coordinamento CNA Firenze Città

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