Si chiuderà domani, sabato 25 ottobre alle ore 15.30 presso la Fondazione Stensen (viale Don Minzoni 25/c) Naturale e Artificiale – Nuove frontiere da esplorare, il ciclo di conferenze che indaga il processo di trasformazione della natura portato avanti durante gli ultimi decenni dalla scienza contemporanea, in particolare in ambito genetico e biomedico. Durante l’incontro, che avrà come focus identità e differenze tra mente e computer e dissoluzione della normatività e dei confini tra filosofia e scienza interverranno Giuseppe Tratteur (Università degli Studi di Napoli Federico II) e Federico Laudisa (Università di Milano-Bicocca). Ingresso libero fino ad esaurimento posti.
”Quello tra naturale e artificiale è un rapporto che, fin dalle origini, filosofia, scienze umane e teologia hanno posto alla base della loro propria indagine e riflessione – spiega il direttore della Fondazione, Padre Ennio Brovedani – A stabilire i limiti tra la natura e l'artificio, intesi anche come possibile prevaricazione dell'uomo sulla natura, erano le grandi forze della tradizione e del pensiero filosofico, teologico, metafisico occidentale.
Il limite era sostanzialmente una forma di ordine, ossia, l'ordinamento necessario del mondo a cui l'agire umano doveva adeguarsi. Con gli sviluppi delle tecno-scienze e della cultura contemporanea invece, sembra emergere l’incertezza, se non addirittura l'impossibilità di ogni limite di questo genere: i confini tra naturale e artificiale tendono a sfumare e a non più distinguersi: in questa direzione, tutto diventa artificiale. Sorge allora un interrogativo ineludibile: ci stiamo avviando effettivamente verso una situazione in cui cade la distinzione tra naturale e artificiale? Con quali conseguenze e prospettive?”
Fonte: Ufficio Stampa Stensen
