Il 16 settembre 2014, il Movimento 5 Stelle di Santa Maria a Monte ha presentato una petizione popolare firmata da più di 400 cittadini, chiedendo all’amministrazione comunale, l’istallazione di una centralina di rilevamento delle polveri sottili PM10, in prossimità dell’impianto a biogas di San Donato. Richiesta necessaria per cercare di tutelare salute pubblica dei cittadini di tale frazione.
Una petizione che mirava a tutelare un interesse generale che tocca in modo sensibile tutti quanti e non ha colore politico .
In base allo Statuto Comunale, l’amministrazione aveva 30 giorni di tempo per comunicare al primo firmatario della petizione, la decisione adottata in merito alla petizione presentate.
L’amministrazione comunale ha negato non solo l’istallazione della centralina, ma anche la possibilità di discuterne in maniera democratica all’interno del prossimo Consiglio Comunale, adducendo motivazioni soggettive che niente hanno a che vedere con una richiesta di democratica discussione in comune presso gli organi competenti a prendere decisioni che toccano in modo trasversale tutti i cittadini.
In particolare la petizione non sarebbe ammissibile, non solo per la dubbia paternità delle firme che ci saremmo inventati, non vediamo come sia possibile inventarsi oltre 400 firme, ma anche perché sui fogli firmati mancava il simbolo del Movimento 5 Stelle e quindi avremmo ingannato i cittadini nella raccolta delle firme.
Lo Statuto del Comune non indica come requisito per la petizione popolare la presenza sui fogli delle firme della indicazione di simboli politici, in quanto la petizione è popolare e non politica; se proprio vogliamo la tutela della salute dei cittadini non ha colore o bandiera politica.
Nella risposta dataci dal Sindaco si dichiara di aver interpellato laboratori di analisi privati , che hanno definito le centraline incapaci di controllare le polveri sottili , a causa di condizioni climatiche e ambientali che possono dare risultati, in alcune casi, non attendibili e si continua a voler proporre una commissione di monitoraggio dell’impianto composta da cittadini ed esperti di cui non se ne vede neppure l’ombra.
Sorgono spontanee alcune domande : perché sono stati interpellati enti privati , pagando con soldi pubblici le prestazioni, e non è stato chiesto un parere gratuito agli enti pubblici preposti in merito sull’efficienza delle centraline di rilevamento delle polveri sottili presenti in tutta Italia, da Milano a Napoli?
Perché non è stato fatto se non in maniera sporadica un monitoraggio, in continuo, della qualità dell’aria per un periodo di tempo accettabile a capire se c’erano o meno emissioni nocive, anche utilizzando le centraline mobili che ARPAT possiede?
Perché non è stato analizzato il terreno circostante all’impianto in cui viene sversato il digestato che è considerato a livello di legislazione europea un rifiuto e come tale non può essere sparso sui campi come un fertilizzante?
È chiaro che questa amministrazione non ha nessuna volontà di ascoltare le richiesta dei propri cittadini, non ha il coraggio di denunciare ne tanto meno di prendere posizioni precise a difesa della salute pubblica degli abitanti del comune di Santa Maria a Monte e della frazione di San Donato.
In base al documento ufficiale di risposta del Sindaco alla petizione , è nostro dovere presentare un esposto al difensore civico della Regione Toscana , denunciando il comportamento di una amministrazione che nelle motivazioni ha violato i diritti dei cittadini a vedere riconosciuto la salute pubblica come bene irrinunciabile.
Purtroppo per loro noi saremo sempre vigili e presenti per segnalare violazioni e omissioni nell’operato degli amministratori comunali, facendo proposte, nel rispetto delle leggi e dei regolamenti per il bene dei cittadini a salvaguardia dei loro diritti.
Fonte: Movimento 5 Stelle Santa Maria a Monte
