Nel prossimo consiglio comunale di Calenzano, Daniele Baratti, consigliere di Forza Italia, presenterà una mozione riguardante la richiesta di adozione da parte dell'Amministrazione comunale della Carta di Pisa ovvero il codice di comportamento etico per gli Amministratori pubblici, nato su iniziativa di “Avviso Pubblico”, che mira a diffondere nelle istituzioni e nella politica un più forte e diffuso impegno a sradicare ogni possibile motivo di illegalità, conflitto di interesse e favoritismo. È un codice esigente sul piano dei comportamenti richiesti agli amministratori politici, eletti e nominati.
Per citare solo alcuni punti, impone – prima e in misura più rigorosa delle leggi poi sopravvenute, tra cui la sedicente “anticorruzione” del 2012 – piena trasparenza di redditi, patrimoni, finanziamenti politici, criteri di nomina (improntati al merito dei candidati), conflitti di interesse, rapporti coi mezzi di comunicazione,nomine in enti e società municipalizzate, divieto di accettare regali e di cumulare cariche, specie quelle che creano commistioni incestuose tra controllori e controllati.Si prevede che l’amministratore non possa accettare per sé, congiunti, familiari o affini regali eccedenti la cifra massima di € 100 annui per ogni soggetto che effettua il dono.
Inoltre non sarà accettato alcun tipo di vantaggio o altra utilità che sia indirettamente riconducibile a prestazioni erogate da chi ha rapporti di natura contrattuale con l’ente. Nei 5 anni successivi alla cessazione del suo mandato, l’amministratore non può svolgere attività lavorativa o professionale presso soggetti privati destinatari delle sue decisioni e attività.
La Carta di Pisa di Avviso Pubblico (che prende il nome dalla prima città che l’ha adottata) e che è oggi adottata da plurimi Comuni d’Italia e da tanti comuni toscani e fiorentini come Sesto Fiorentino, Scandicci, Siena e Campi Bisenzio, impone vincoli più stringenti per gli amministratori: sindaco, assessori e consiglieri comunali, ma anche titolari di incarichi pubblici, dirigenti e amministratori di società private controllate dal Comune.
Nulla di rivoluzionario nei contenuti, solo un elenco “nero su bianco” di elementari regole di buona politica.
Ma forse l’aspetto veramente rivoluzionario del codice consiste nelle sanzioni applicate a chi non lo rispetta. Essendo rivolto ad amministratori politici, anche le sanzioni hanno natura politica. Vanno dal richiamo formale, alla censura pubblica, fino alla revoca del mandato fiduciario – ossia l’obbligo di dimissioni.
Come Forza Italia, crediamo fortemente nel fatto che l'adozione della Carta di Pisa possa portare un reale vantaggio in termini di TRASPARENZA, LEGALITA' ed ETICA nell'ambito dell'azione quotidiana dell'amministrazione comunale.
"Noi faremo battaglia sul tema della trasparenza e della legalità con l'auspicio che la coralità del riconoscimento di questo forte impegno nei confronti dei valori espressi della Carta di Pisa, si trasformi in un voto unanime in Consiglio Comunale" conclude Baratti.
Daniele Baratti - consigliere comunale Calenzano Forza Italia
