Dopo una richiesta di natura procedurale avanzata dal consigliere Antonio Gambetta Vianna, Più Toscana, il dibattito ha preso il via con l’intervento di Andrea Agresti, Ncd, che dopo aver definito “precisa” la relazione dell’assessore Bramerini ha affermato che “la Maremma è un territorio fragilissimo”, per chiedere come sia possibile che “con precipitazioni così imponenti non si attivi un sistema di protezione civile e di controllo delle strade tale da impedire che la gente vada ad infilarsi nei guai rischiando o rimettendoci la vita”. Ha chiesto Agresti: “Possibile che ogni volta si dia sempre la colpa a qualcun altro come fa il presidente Enrico Rossi con il presidente del Consorzio di bonifica grossetano Fabio Bellacchi?”. E ancora: “Noi sapevamo quanto drammatica fosse la situazione dei consorzi, tanto che li abbiamo riformati. Sapevamo tutto, eppure oggi Bellacchi diviene il capro espiatorio di una situazione drammatica”. Quindi, rivolgendosi all’assessore: “Vede, le somme sono adeguate, ma arrivano sull’emergenza, a danno avvenuto. Invece non si può sempre agire dopo, quando ormai ci sono le vittime e le devastazioni come alle terme di Saturnia”.
Anche Lucia Matergi, Pd, ha espresso “apprezzamento per la relazione svolta dall’assessore Bramerini e per i dati che sono stati forniti al Consiglio”. L’acqua caduta è stata talmente tanta, ha affermato, che un livello così enorme, già di per sé, rende difficile ogni operazione. Tuttavia la Maremma ha bisogno di interventi. E la Matergi, a questo proposito, ha messo in evidenza “la necessità di intervenire e programmare gli interventi”. Positivo comunque è il fatto, secondo la consigliera, che “i presidenti delle Regioni possono diventare commissari di Governo per le opere di messa in sicurezza”. L’azione della Giunta regionale su questi aspetti, per la consigliera, è sempre stata positiva.
Marina Staccioli, Fratelli d’Italia, che pure ha affermato di apprezzare l’intervento dell’assessore, ha invece sottolineato come “ormai troppe volte ci siamo trovati di fronte a situazioni di rischio”, ma ogni volta emerge “il mancato controllo laddove sono stati fatti investimenti di ripristino”. Quanto accaduto nei giorni scorsi in Toscana, e in particolare in Maremma, secondo la Staccioli, non fa altro che confermare questo aspetto. “La Regione ha fatto tanto, ma non abbastanza, e potrebbe fare di più”, ha aggiunto, specie “in merito ai controlli sugli appalti sulle infrastrutture”.
Alessandro Antichi, Forza Italia, ha sottolineato che “gli interventi di prevenzione per quanto riguarda il rischio idrogeologico ci sono e ci sono stati” e che “il momento non è quello delle polemiche”. Con tutto ciò, secondo Antichi, bisogna prendere coscienza del fatto che “esiste una deficienza del sistema di protezione” e “mancano le informazioni ai cittadini”. Mancanza di informazione e mancanza di presidio del territorio sono, secondo Antichi, i punti dolenti del sistema.
Gabriele Chiurli, gruppo Misto, ha ringraziato l’assessore Bramerini, ma ha anche sottolineato che “da quando sono qui non sento altro che parlare di criticità”. Di recente, ha detto Chiurli, mi è stata segnalata la criticità dell’ospedale di Borgo San Lorenzo e dei rischi sismici. Con tutto ciò, ha aggiunto, c’è molto immobilismo. Rivolgendosi alla maggioranza, in riferimento al Governo nazionale, ha detto: “Il vostro presidente non stanzia soldi per le Regioni e si paventa di ridurre ulteriormente i fondi per le spese sanitarie”, eppure “la Giunta regionale non fa nulla di concreto quando invece occorrerebbe più energia e più carattere”.
Giuseppe Del Carlo, Udc, ha chiesto all’assessore l’elenco delle opere concluse e degli interventi che riguardano tutte le Province della Toscana e non solo quelle concernenti Grosseto. Del Carlo ha avanzato questa richiesta “per capire quanto sta succedendo” e ha affermato che bisogna capire i motivi che stanno alla base dei vari commissariamenti.
Nicola Nascosti, Forza Italia, è voluto tornare sul merito della comunicazione dell’assessore per porre l’attenzione sulla necessità di considerare anche altre zone oltre al Grossetano, ad esempio l’Empolese Valdelsa, dove pure delle attività produttive hanno subito danni.
Secondo Marco Manneschi, Toscana civica riformista, “siamo troppo il Paese dell’emergenza e delle risposte dopo che è successo il disastro”, mentre “occorre che gli interventi siano efficaci prima”. Manneschi ha dichiarato che occorre rivedere le discipline e le normative. “Non credo che se in Germania o in Francia le opere pubbliche costano meno che in Italia, è un caso. Credo che in questi Paesi il senso delle istituzioni è tale che esse sono in grado di svolgere un ruolo che in Italia non svolgono”. Chi non rispetta gli accordi, ha detto Manneschi, deve andare incontro a sanzioni certe. Per quanto riguarda la prevenzione, invece, Manneschi ha affermato che “dobbiamo fare un grande lavoro”.
Jacopo Ferri, Forza Italia, ha chiesto che assieme alle richieste relative ai danni per la Maremma, al Governo si avanzino anche richieste per i danni provocati dagli eventi alluvionali in Alta Lunigiana.
“Nel dibattito ho scorto un elemento di criticità, sottolineato un po’ da tutti, relativo ai sistemi con i quali si lancia l’allarme meteo e, a mio parere, è su questo punto che dobbiamo concentrarci per migliorare il capitolo decisivo della prevenzione”. Lo ha dichiarato Pieraldo Ciucchi (Misto) aggiungendo che è necessario potenziare e innovare il sistema oggi utilizzato. A questo proposito ha proposto “di utilizzare meglio il circuito delle televisioni locali. Potremmo, attraverso convenzioni apposite, prevedere che in caso di allarme interrompano le proprie trasmissioni per andare in onda con una diretta che informi sull’emergenza in atto e sull’evolversi della situazione”. Ciucchi ha annunciato che formalizzerà questo suo “invito alla Giunta con un atto specifico”.
“Non mi ho occupo di Protezione civile”, ha replicato l’assessore Anna Rita Bramerini al termine del dibattito sulla comunicazione relativo agli eventi alluvionali, “ma valuteremo ogni proposta, anche se ricordo che dobbiamo seguire le linee guida nazionali e dobbiamo evitare di incorrere nell’errore del procurato allarme”. L’assessore ha aggiunto di aver chiesto al ministro, annunciando che a tal proposito “la Giunta avanzerà una proposta di legge al Parlamento”, che alle persone colpite “sia cancellato e non sospeso il pagamento delle tasse, perché solo così i cittadini possono rimettere in piedi le loro abitazioni e le loro imprese” e di prevedere “procedure più snelle e celeri per i rimborsi”. Questo, ha concluso, “ci aiuterebbe ancora di più che la ricerca di nuovi finanziamenti”.
Al termine del dibattito il Consiglio regionale ha approvato, all’unanimità, una mozione, primo firmatario Antonio Gambetta Vianna(Più Toscana), che impegna la Giunta regionale “ad aiutare le aziende del territorio toscano colpite dalla calamità del 15 ottobre sospendendo ogni tributo regionale per l’anno in corso, ivi comprese addizionali regionali, Irap, tassa automobilistica, tariffa fitosanitaria, compartecipazione all’Iva ecc.”. Il documento, inoltre, impegna la Giunta “ad attivare, presso Fidi Toscana, misure a garanzia delle attività produttive e commerciali danneggiate dagli eventi climatici”.
Fonte: Toscana Consiglio Regionale
