“In questo mese di ottobre, dopo l’immane distruzione avvenuta a Gaza negli scorsi mesi, con ancora morti e famiglie cancellate, in quell’incubo che è il decennale conflitto israelo/palestinese, è giunta l’importantissima notizia che due grandi e autorevoli nazioni dell'Unione Europea, Svezia e Inghilterra, riconosceranno a breve lo Stato palestinese” - dichiara il Consigliere Regionale di Sinistra Ecologia e Libertà Mauro Romanelli.
“Dopo i già importanti riconoscimenti dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, finalmente, anche nella nostra Europa, può riaprirsi quel dibattito che individua nella soluzione “due popoli, due stati” l’unica via possibile per trovare soluzione a un conflitto che insanguina da troppo tempo quelle terre e che mina gli equilibri geopolitici di tutto il Medio Oriente”.
“L’Italia non può che essere in prima fila nel farsi portavoce di un desiderio di pace e rispetto tra i popoli, consapevole che gli estremismi, da qualsiasi parte provengano, proliferano nella situazione attuale di guerra, mentre sarebbero svuotati dalla pace”. “Il Governo italiano ora ha la possibilità storica di essere attore solidale con le parti più avanzate delle due società, israeliana e palestinese, prospettando soluzioni concrete per fermare la spirale di violenza”.
“Proprio per questo ho depositato oggi una mozione affinché la Regione Toscana, da sempre sensibile a questa questione, faccia tutto il possibile per sollecitare il Governo italiano per un pieno riconoscimento della Palestina come Stato sovrano e indipendente”.
OGGETTO: Mozione. “Riconoscimento della Palestina come Stato sovrano e indipendente”
IL CONSIGLIO REGIONALE
Ricordato che:
· Lo Stato di Palestina è un'entità statuale, comprendente i territori palestinesi divisi della Cisgiordania e della Striscia di Gaza ed è parte, assieme allo Stato d'Israele e a parti di Siria, Giordania e Libano, del territorio storico-geografico della Palestina.
· Lo Stato di Palestina proclama Gerusalemme Est quale sua capitale - sebbene la città sia sotto il controllo israeliano - mentre i suoi uffici amministrativi si trovano a Ramallah.
· L'indipendenza dello Stato palestinese fu proclamata prima nel 1988 dall'Organizzazione per la Liberazione della Palestina (OLP) e poi sancita anche dall'ONU con la votazione della Risoluzione 67/19 dell'Assemblea generale il 29 novembre 2012, consentendo l'ingresso dello stesso come osservatore permanente come Stato non membro, mentre è considerata territorio occupato da Israele, che dunque non la considera tale.
· Ricordata che suddetta Risoluzione ebbe il voto favorevole dell’Italia (insieme con altri 137 stati membri, mentre gli astenuti furono 41 e i contrari 9).
· Ricordato che già il 31 ottobre 2011 la Conferenza generale dell'UNESCO (Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Educazione, la Scienza e la Cultura) ha ammesso ufficialmente la Palestina come stato membro.
· Ricordato che nonostante tali riconoscimenti, e nonostante i tanti Stati che hanno riconosciuto unilateralmente lo Stato di Palestina nei confini del 1967, lo Stato di Palestina è tuttora privo di un'organizzazione statale tipica, senza un esercito regolare, e rimane parzialmente occupato su parte della Cisgiordania, mentre la Striscia di Gaza è sotto blocco navale, terrestre e aereo, dichiarati unilateralmente, durante le varie guerre recenti, da parte di Israele, le cui forze armate sono le uniche autorizzate a violare tali restrizioni.
Considerato che:
- La Svezia ha annunciato l'imminente riconoscimento della Palestina come Stato sovrano, dichiarando il 3 ottobre 2014, tramite il Primo Ministro Stefan Loefven, che: "Il conflitto tra Israele e Palestina può essere risolto solo con la soluzione a due Stati, negoziata secondo i dettami del diritto internazionale. Una soluzione a due Stati richiede il riconoscimento reciproco e la volontà di una convivenza pacifica. Per questo la Svezia riconosce lo Stato di Palestina";
- Con voto bipartisan il 13 ottobre 2014 la Camera dei Comuni del Regno Unito ha approvato a larghissima maggioranza una mozione per invitare il Governo a riconoscere lo Stato di Palestina, come contributo ad assicurare una soluzione negoziata con lo Stato d’Israele";
- Il Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale italiano, Federica Mogherini, il 14 ottobre 2014 in un incontro ufficiale con il suo omologo israeliano, Avigor Lieberman, ha sottolineato che: "La comunità internazionale si è impegnata per la ricostruzione di Gaza, ma solo il successo dei negoziati potrà far sì che la stabilizzazione sia definitiva e si possa scongiurare il rischio di nuove crisi. È indispensabile far ripartire il processo di pace e arrivare in tempi brevi alla nascita di uno Stato palestinese, con garanzie di sicurezza per Israele. Su questo l'Italia è pronta a dare il proprio contributo";
- Tali atti hanno uno straordinario valore simbolico e, al tempo stesso, rappresentano una direttrice che altri Parlamenti nazionali europei dovrebbero seguire, e tra essi, quello italiano;
- L'Europa può avere un ruolo centrale nel lanciare un messaggio chiaro, di speranza, a quanti, sia nella leadership sia nella società palestinese e israeliana, ritengono che esista una terza via tra rassegnazione e scorciatoia militarista. Una terza via, non violenta e politica, per veder riconosciuto il diritto a uno Stato palestinese indipendente e sovrano, a fianco dello Stato d'Israele.
IMPEGNA LA GIUNTA REGIONALE
- A mettere in campo le azioni necessarie nei confronti del Governo affinché anche l’Italia riconosca la Palestina come Stato sovrano e indipendente.
Fonte: Gruppo Misto - Toscana Consiglio Regionale
