La cerimonia di commemorazione per Silvano Lippi ha aperto i lavori della seduta del Consiglio Comunale.
Nel suo discorso, alla presenza dei familiari, il sindaco Sara Biagiotti ha voluto sottolineare, “il suo impegno con i giovani delle scuole di Sesto Fiorentino: un lavoro prezioso ed unico per mantenere viva la Memoria, che continueremo in suo nome. Silvano era un uomo coraggioso, che attraverso i suoi racconti terribili e appassionati trasmetteva un profondo senso di libertà”.
Silvano Lippi, classe 1922, è stato ufficiale dell’esercito durante la guerra, fu fatto prigioniero nei campi di concentramento prima in Grecia e poi in Germania e in Austria, dopo aver rifiutato con fermezza l’adesione alla Repubblica di Salò. La sua prigionia finì con la liberazione del campo di Mauthausen. Per 60 anni resta in silenzio, poi, spinto dai suoi cari, ha iniziato a parlare e non si è più fermato. Il suo libro “39 mesi, 60 anni dopo” è un racconto lucido e destabilizzante della guerra, delle barbarie nazifasciste e dello sterminio.
Il Comune di Sesto, per il suo impegno, la passione e il contributo dato alla comunità con le sue testimonianze, gli ha conferito il 29 gennaio 2011 la massima onorificenza, le Seste d’oro.
“Silvano aveva un modo unico di parlare ai ragazzi, entrava nel loro cuore. Ci metteva forza e passione, fino a commuoversi, come se attraverso il racconto continuasse la sua liberazione. Ci ha insegnato che la Memoria è la nostra bussola a difesa della democrazia – ha poi concluso il sindaco Biagiotti - Ci mancherà la sua determinazione e il suo modo di coinvolgere i ragazzi. Non lo dimenticheremo mai”
Fonte: Comune di Sesto Fiorentino - Ufficio Stampa
