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Camera di Commercio, Ora si cambia: "Il Comune offra il servizio gratuitamente in attesa del software"

"Le prossime settimane saranno decisive per il futuro dei servizi garantiti dalla camera di commercio alle nostre imprese sul territorio del'Empolese Valdelsa . È' dunque per questo che auspichiamo che il dibattito sia necessariamente trasparente e funzionale a trovare delle soluzioni sul tema. È' questa la dichiarazione di Damasco Morelli, Beatrice Cioni e Alessandro Borgherini sulla questione del futuro della Camera di commercio a Empoli.

È' evidente - aggiungono i tre esponenti civici- che non siamo e non rimaniamo legati alla presenza fisica degli uffici sul territorio, ma allo stesso tempo siamo certi che nessuna soluzione potrà essere contemplabile se anche solo uno dei nostri imprenditori sarà costretto a recarsi in piazza dei Giudici a Firenze per espletare funzioni vincolanti e necessarie allo svolgimento del proprio lavoro e basilari per lo sviluppo di nuovi mercati imprenditoriali.

Le maggiori preoccupazioni, infatti, almeno per il nostro territorio sono legate alle procedure di esportazioni delle merci. Il futuro, superando alcuni limiti imposti attualmente dalla legge, sarà sicuramente di investire in software che potranno garantire l'azzeramento dei costi e la garanzia di tempi certi per l'espletamento delle pratiche. Certo è' che questa possibilità attualmente non sembra percorribile nell'immediato.

Per questo, la nostra proposta è' chiara: garantiamo, attraverso un protocollo d'intesa tra Camera di commercio, Comune di Empoli e Unione dei comuni, la possibilità di azzerare i costi di  funzionamento delle strutture fisiche e , attraverso specifiche attività di formazione del personale, riunire queste funzioni direttamente allo sportello unico delle imprese di Empoli, in attesa di ulteriori semplificazioni.

Siamo e rimaniamo disponibili ad ogni iniziativa istituzionale sul tema e siamo certi che nessuno voglia (o possa) sottrarsi da questo dovere nei confronti del territorio e delle imprese. Purché si guardi al futuro e non al passato.

Auspichiamo - concludono i tre esponenti- infine che sia garantito il necessario approfondimento nelle sedi istituzionali ed il coinvolgimento di tutti gli attori protagonisti del nostro territorio".

Fonte: Ufficio Stampa

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