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Solid, il responsabile di Casa Pound fra i volontari europei in missione umanitaria in Siria

Una parte della delegazione

Nei giorni scorsi è giunta a Damasco, in Siria, la delegazione italiana di Sol.Id., l’associazione di volontariato europeo. Partiti da Roma insieme a membri della Comunità siriana in Italia, i rappresentanti di Solidarité Identité sono stati in loco per concretizzare il progetto “Missione solidale - Siria 2014”. A far parte della missione, tra gli altri, anche il Responsabile di CasaPound Firenze, Saverio Di Giulio.

“I materiali acquistati grazie al sostegno dei tanti donatori stati consegnati all’associazione Al-Wafa di Tartous” , questo quanto si legge nel comunicato dell’Associazione. “Nella lunga lista degli aiuti umanitari troviamo: due ambulanze attrezzate, due defibrillatori, un lettino medico, tre sedie a rotelle, due girelli per la deambulazione, una coppia di stampelle ed oltre un quintale di materiale medico, tra farmaci ed occorrente per le medicazioni. Il notevole carico diventa ancor più rilevante se si considera che in territorio siriano industrie e case farmaceutiche sono andate distrutte".

“Nel corso della missione”, prosegue la nota, “gli attivisti europei e i rappresentanti della Comunità siriana in Italia sono stati ricevuti da alcune illustri personalità della società civile: il ministro delle politiche sociali, Kinda Al Shamath che ha spiegato come il maggior costo dall'inizio delle ostilità sia stato pagato dalle classi meno abbienti e, per questo, ha ringraziato la delegazione del contributo materiale e il sostegno morale. La delegazione italo-siriana ha, poi, avuto modo di confrontarsi con Fehmi Hasan, vicepresidente del Parlamento siriano il quale ha avuto modo di dichiarare che La Siria sta per vincere il terrorismo e che la ricostruzione avverrà grazie alle mani dei suoi figli e all'aiuto di stati, comunità e associazioni che hanno appoggiato il Paese durante il conflitto. Inoltre toccanti ed estremamente importanti sono stati gli incontri con il Gran Muftì, la più alta carica religiosa in Siria e Nezar Uehbe Yazgi, il ministro della Salute, che ha mostrato loro un dossier ufficiale sui danni provocati dalla guerra evidenziando che fortunatamente il sistema sanitario siriano è in grado di soddisfare i bisogni di base della popolazione, come vaccini, le medicazioni di primo soccorso, le terapie per malattie croniche, anche nelle zone a rischio, compiacendosi per il materiale raccolto dall’Associazione che riguardano esattamente il campo sanitario e medico”.

“Con questa missione”, conclude la nota dell’Associazione,  “Sol.Id. ha inteso mostrare la propria la vicinanza al popolo siriano che, se si traccia un bilancio dopo tre anni e mezzo dall'inizio della guerra terroristica, ha sofferto più di tutti le sorti del conflitto. La delegazione ha avuto quindi modo di portare il sostegno di migliaia di uomini liberi, cittadini e attivisti europei alla Siria ed al suo popolo”.

Fonte: Ufficio stampa

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