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Vaccinazioni, è pronto il nuovo calendario. La collaborazione dei medici e dei pediatri per tutti i pazienti

L'Asl 11 di Empoli sta attivando le necessarie procedure per la piena applicazione del nuovo calendario delle vaccinazioni, in stretta collaborazione con i medici e pediatri di famiglia. Si tratta di un importante documento, già approvato dalla Regione Toscana, che applica le più recenti conoscenze scientifiche sulla prevenzione delle malattie infettive nelle varie età della vita.

Una sorta di 'calendario universale', che assicura la presa in carico del bambino già prima della nascita (mediante le vaccinazioni raccomandate per le donne in età fertile e in gravidanza e per i familiari del nascituro), per proseguire con le 'classiche' vaccinazioni dei bambini, ma che offre la prevenzione vaccinale anche agli adulti, agli anziani, ai soggetti con patologie e agli operatori sanitari.

L'Asl 11 si è caratterizzata da moltissimi anni per gli elevati livelli di copertura vaccinale nell'infanzia, sempre superiori alla media regionale e in linea con gli obiettivi stabiliti a livello nazionale. Tali risultati sono frutto della fiducia da parte della popolazione nelle politiche di prevenzione sanitaria, di idonei modelli organizzativi, ad esempio l'invito attivo per tutte le scadenze del calendario vaccinale o la disponibilità di anagrafe vaccinale informatizzata, e della fondamentale sinergia con i pediatri di famiglia.

"La storia di questa parte di Toscana è caratterizzata da una spiccata sensibilità per la prevenzione. - commenta il direttore sanitario, Renato Colombai durante la conferenza di oggi, venerdì 17 ottobre, tenuta nella sede di via Cappuccini. "Due cose hanno cambiato il mondo - ha continuato Colombai -: la disponibilità di acqua potabile e le vaccinazioni."

Dai dati relativi al 2013 (bambini nati nel 2011), le coperture vaccinali dell'Asl 11 si mantengono su livelli superiori agli standard previsti relativamente alla 'vaccinazione esavalente', pur con un calo rispetto agli anni precedenti. Leggermente in calo, e sotto la 'soglia' del 95%, le coperture per i vaccini contro meningococco C e pneumococco, ed ancora più vistosa la riduzione per la vaccinazione morbillo-parotite-rosolia.

"Ci sono stati casi di morbillo e questo è grave. Ricordiamoci che dovremmo vaccinare nostro figlio, pensando anche agli altri bambini" commenta Claudio Lelli, rappresentante dei pediatri locali.

Tale calo è ascrivibile da un lato ad un significativo fenomeno di irreperibilità di minori stranieri, sopratutto di etnia cinese, che dopo il compimento del primo anno di vita vengono portati al Paese di origine, dove proseguono il ciclo vaccinale, dall'altro ad un notevole incremento di rifiuti alle vaccinazioni da parte di genitori italiani.

Il calo dell'adesione è un fenomeno segnalato anche a livello nazionale e sembra essersi accentuato in particolare nell'ultimo anno. La nostra epoca si caratterizza per una crescente diffidenza verso molti settori della scienza e della medicina, in particolare le vaccinazioni.

In realtà, gli studi scientifici più rigorosi hanno sempre dimostrato un rapporto ampiamente favorevole tra i benefici delle vaccinazioni e i possibili rischi e l'assenza di correlazione tra le vaccinazioni e molti dei presunti danni riportati nelle pubblicazioni non scientifiche.

Laddove molte malattie infettive sono diventate meno frequenti o addirittura scomparse, nella maggior parte dei casi proprio per merito delle vaccinazioni, si tende a sottovalutarne i pericoli: i vaccini sono oggi vittime del loro stesso successo.

"Alcune malattie, come la poliomelite, non si vedono più e si tende a minimizzarle, ma se non si vedono più è proprio grazie ai vaccini. - spiega Paolo Filidei, il direttore dell'unità operativa di prevenzione delle malattie trasmissibili - La vaccinazione è un atto medico importante, per questo il calo delle coperture vaccinali nei bambini è preoccupante".

Si ricorda che il calo delle coperture vaccinali oltre certi limiti (la 'soglia di sicurezza' è in genere del 95% di vaccinati) potrebbe, a lungo andare, creare le condizioni per la recrudescenza di alcune malattie infettive o addirittura la ricomparsa di malattie oggi non più presenti nel nostro Paese.

"Dobbiamo puntare sui mezzi informatici: con questi si può ottenere cifre importanti. Essenziale, inoltre, per i medici è lavorare in gruppo: la forma aggregativa è la più adatta per promuovere la prevenzione" spiega Antonio Fanciullacci, rappresentante dei medici generali.

Fra i siti internet di riferimento per avere informazioni scientifiche sulla vaccinazione, segnaliamo il network www.vaccinarsi.org, patrocinato dalla Società Italiana di igiene (SITI) e dalla Federazione Italiana dei Medici pediatri (FIMP).

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