gonews.it

Job Act, Cantini: "Semplificazione del settore, regole certe e tutele crescenti"

Laura Cantini (foto gonews.it)

Abbiamo spesso detto che il tema del lavoro è centrale, il tema verso cui deve tendere la nostra azione. Ora, finalmente, con il Jobs Act, abbiamo cominciato a mettere in campo azioni concrete.

Come saprete il Senato ha approvato gli scorsi giorni la legge delega di riforma sul lavoro. Ora il provvedimento andrà alla Camera e, una volta approvata definitivamente, saranno preparati i decreti attuativi, ma la strada segnata è chiara: semplificazione del settore, regole certe e tutele crescenti per una riforma che era urgentissima (oggi in Italia solo il 17% dei lavoratori neo assunti è a tempo indeterminato) e che si fonda sulla volontà di non lasciare indietro nessuno. Non a caso è notizia di questi giorni che già nella prossima legge di stabilità 2015 saranno previsti sgravi per i primi tre anni per le aziende che assumono.

 

Ma ecco, in sintesi, i punti salienti del Jobs Act:

-AMMORTIZZATORI SOCIALI PER TUTTI- Gli ammortizzatori sociali saranno estesi a tutti i lavoratori indipendentemente dal tipo di azienda e dal rapporto di lavoro. Non ci sarà più la CIG per cessazione di attività. I contratti di solidarietà saranno messi a regime, Aspi e miniAspi saranno rese omogenee. Ci saranno tutele uniformi legate alla storia contributiva del lavoratore.

-AGENZIA PER L'OCCUPAZIONE- Andranno rafforzate le politiche attive (cioè quelle per favorire l'incrocio tra domanda e offerta di lavoro) per il lavoro. Per questo verrà costituita l'Agenzia nazionale per l'occupazione.

-CONTRATTO A TUTELE CRESCENTI E ART. 18-Viene introdotto il contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti in base all'anzianità di servizio del lavoratore come forma privilegiata di contratto di lavoro. Riguarderà i nuovi assunti e aprirà la strada ai ritocchi all'articolo 18.

-MATERNITA' PER TUTTE- La tutela della maternità sarà estesa anche alle lavoratrici senza un contratto di lavoro standard. Le norme per favorire la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro riguarderanno tutti i lavoratori. Si prevede un credito d'imposta per le lavoratrici con figli minori o disabili non autosufficienti sotto una determinata soglia di reddito individuale complessivo. E' inoltre prevista la possibilità di cedere ferie tra lavoratori dipendenti a favore del genitore di figlio minore malato.

-contrasto del fenomeno delle dimissioni in bianco- Si prevedono modalità semplificate per garantire data certa nonché l'autenticità della manifestazione di volontà del lavoratore in relazione alle dimissioni o alla risoluzione consensuale del rapporto di lavoro.

-SGRAVI PER LE ASSUNZIONI STABILI- Il contratto a tempo indeterminato diventa la forma privilegiata per assumere, come stabilisce l'Europa. Sono previsti sgravi contributivi per le imprese.

-ADDIO AI CONTRATTI A PROGETTO- Il governo punta a un radicale sfoltimento delle tipologie contrattuali. Saranno cancellati i contratti di collaborazione a progetto. Una lavoro sarà o subordinato oppure autonomo.

-LICENZIAMENTI DA DISCIPLINARE- La riforma dell'articolo 18 arriverà con i decreti. Non ci sarà il reintegro nei licenziamenti economici senza giusta causa. Ma resterà reintegro per motivi discriminatori e disciplinari.

-LIMITATO IL DEMANSIONAMENTO- Il testo approvato limita la  possibilità di demansionare il lavoratore in caso di ristrutturazione aziendale. Non sarà ridotta la retribuzione.

-COMPENSO ORARIO MINIMO- Viene introdotto in via sperimentale il compenso orario minimo nei settori non regolati da contratti collettivi anche per i rapporti di collaborazione coordinata e continuativa, che sarà aggiornato periodicamente da una commissione indipendente.

Laura Cantini

Exit mobile version