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Piano paesaggistico, Parisi: "Il ritiro dell’atto unica soluzione per salvare la Toscana"

Massimo Parisi

«Con le critiche mosse ieri dagli industriali il Piano paesaggistico varato dalla Giunta Rossi ha raggiunto il non invidiabile primato di aver scontentato la quasi totalità delle categorie economiche. Dai viticoltori agli allevatori, dagli agricoltori ai florovivaisti agli itticoltori, dalle imprese del marmo a quelle edili, colonne portanti del tessuto economico regionale preoccupate per le conseguenze negative che il Piano paesaggistico causerà nella malaugurata ipotesi fosse approvato».

Così il coordinatore regionale di Forza Italia Toscana Massimo Parisi commenta i rilievi negativi mossi ieri al Piano paesaggistico regionale mossi dal presidente di Confindustria Toscana Pierfrancesco Pacini nel corso del Convegno “Una Toscana attrattiva per far ripartire l’Italia”.

«Che i problemi siano evidenti lo dimostrano le frequenti dichiarazioni di Rossi sulla necessità di far approvare il piano entro la fine della legislatura, così come accaduto ieri e sabato scorso all’Internet Festival di Pisa, quando, nel corso dell’intervista rilasciata a Lucia Annunziata ebbe a dire: “sia chiaro che se non si approva il piano del paesaggio il centrosinistra dovrà trovarsi un altro candidato alla presidenza della Regione Toscana”: atti di forza che nei fatti sono prove della debolezza del Governatore di fronte al fuoco di fila di critiche provenienti dalle realtà economiche, dalle istituzioni e dalla politica. Una matassa che è possibile sbrogliare non con tatticismi ma con l’ammissione da parte della Giunta dell’inadeguatezza del Piano paesaggistico ed il suo ritiro immediato, così come Forza Italia Toscana ha chiesto e continuerà a chiedere sino a quando non sarà sventato il pericolo di ingessamento che le prescrizioni del Piano portano con sé», conclude Parisi.

Fonte: Ufficio Stampa

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