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Alluvione, Sgherri (Prc): "L’unica grande opera dovrebbe essere la messa in sicurezza del territorio"

"Innanzitutto solidarietà alle famiglie delle vittime e alle popolazioni della Maremma, gravemente colpite dall’ennesima alluvione. E’ doveroso che venga dichiarato lo stato di calamità naturale e che si accertino le eventuali responsabilità per la mancata adeguata messa in sicurezza del territorio.

Ma non ci si può fermare a questo e va sgombrato il campo da ipocrisie: quello che manca è un piano pubblico a livello nazionale per la prevenzione del dissesto idrogeologico (e la Regione dovrebbe perorare quest’obbiettivo e indicare in quest’ambito le priorità per Toscana, e non chiedere poteri commissariali che hanno il sapore dello spot elettorale), questa la vera “grande opera” che dovrebbe avere la priorità, invece i governi, compreso l’ultimo che nello Sblocca Italia prevede pochi spiccioli per questo tema, si sono sempre preoccupati di elargire sostanziosi finanziamenti di fatto alla cementificazione, con la priorità data a grandi opere costose e inutili che hanno avuto o avranno l’effetto di precarizzare, dal punto di vista della sicurezza, ulteriormente il territorio, che poi con periodicità sempre più ravvicinata subisce queste tragedie. Così Monica Sgherri – esponente di Rifondazione Comunista e capogruppo in Consiglio Regionale".

Fonte: Ufficio Stampa

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