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Ait e il ruolo di Nogarin. Romanelli (SEL): "La vicenda va risolta senza lasciare il minimo dei dubbi"

Mauro Romanelli

"Come annunciato, ho oggi depositato un'interrogazione in cui si domanda alla Giunta di fare piena luce sulla vicenda Nogarin, o meglio sulla vicenda della Presidenza dell'Autorità Idrica Toscana" - dichiara il Consigliere Regionale di Sinistra Ecologia e Libertà Mauro Romanelli.

"Ho studiato bene la questione, e credo che sul piano del diritto non sia banale e vada appunto sciolta da un parere legale autorevole, competente e dettagliato, assolutamente credibile, che spazzi via ogni dubbio: infatti questo mi aspetto dalla Giunta Regionale, una risposta assolutamente adeguata, poiché il tema è delicato e non ammette facilonerie".

 

"Sul piano politico, a me pare del tutto evidente che, nel momento in cui è stato scritto nella delibera n. 6 del 2012, che il Presidente dell'Autorità Idrica Toscana (Ait), è il Sindaco di Livorno fino al 2015, ben sapendo che a Livorno ci sarebbero state le elezioni nel 2014, l'intenzione chiara fosse quella di fare Presidente Alessandro Cosimi fino al 2014, e il suo successore fino al 2015. Intenzione su cui c'è stato un ripensamento successivo, altrettanto evidentemente perché il Sindaco vincitore a Livorno è risultato Filippo Nogarin, del M5s e non del Pd".

"Aldilà delle simpatie politiche, per esempio Sel a Livorno è stata avversaria ed è all'opposizione di Nogarin, queste cose ci paiono evidenti e ci pare onesto dirle".

"Bisogna dunque vedere se quella delibera del 2012 pre-costituisce un diritto per Nogarin acquisito e non più revocabile, o se l'assemblea può cambiare le carte in tavola, poiché di questo si tratta. E qui le cose non sono banali, anche perché nel frattempo è intervenuta una modifica di legge, approvata in consiglio regionale, che ha cambiato lo statuto tipo dell'Autorità Idrica, in una maniera che darebbe ulteriore forza alle ragioni di Nogarin. E' vero però altresì che al momento dell'approvazione della delibera nel 2012 la legge diceva altro, ovvero che a scadenza naturale del mandato cessava anche il mandato come membro dell'ait, e quindi evidentemente anche come presidente (essendo pignoli, si può anche sostenere che la delibera nr. 6 fosse contra legem, e che sia stata sanata adesso con la modifica di legge approvata in consiglio)".

"Una situazione ingarbugliata su cui però bisogna prima dare una risposta giuridica, e poi fare una riflessione politica. Se Nogarin ha un diritto, glielo si riconosca senza ulteriori indugi. Non può essere un problema , anzi deve essere vista come una ricchezza per la democrazia, se una presidenza importante non è in mano al Pd. Se ne facciano una ragione, e non credo che muoia nessuno, visto che in Toscana hanno in mano tutto. Se questo diritto Nogarin sul piano legale non lo ha, usiamo comunque questo dibattito per riaprire una riflessione sul tema del servizio idrico. C'è un referendum e una Legge Regionale che ci impegna alla ripubblicizzazione: il nuovo presidente dell'Ait deve dare la chiara garanzia di condividere e sostenere questo percorso " - conclude Romanelli.

Al Presidente del

Consiglio Regionale della Toscana 

Oggetto: Interrogazione orale urgente. “Autorità Idrica Toscana" Il sottoscritto Consigliere Regionale

Ricordato che nell'Ottobre 2012 l’Autorità Idrica Toscana, con la Delibera nr. 6, "Nomina del Presidente dell'Autorità Idrica”, aveva indicato nel Sindaco di Livorno il Presidente dell’Assemblea per il triennio 2012-2015, specificando che tale indicazione era mantenuta anche in caso di “anticipata cessazione o decadenza dalla carica di Sindaco nel corso del triennio”, e per la quale sarebbe “subentrato nella carica il nuovo Sindaco in rappresentanza del medesimo Comune”.

Ricordato che l’Autorità Idrica Toscana è priva di Presidente dal giugno scorso, quando l’allora Presidente Alessandro Cosimi decadde alla fine del mandato da Sindaco della città di Livorno, non avendo l'Assemblea Idrica inteso far subentrare nella medesima carica il nuovo Sindaco di Livorno, Filippo Nogarin;

Considerato che, seppur  nella Legge Regionale, sia nelle versione pre-vigente che in quella attuale, come richiamate nel punto successivo, si distingue "anticipata cessazione o decadenza" dalla scadenza naturale del mandato di Sindaco, d'altra parte la suddetta Delibera parla di "Sindaco di Livorno", e quindi parrebbe alludere ad una carica che si era scelto di legare alla Città piuttosto che alla persona, sapendo peraltro che la scadenza naturale del mandato di Sindaco cadeva ben prima della scadenza fissata per la carica di Presidente Ait;

Considerato che la Legge Regionale, al momento dell'emissione della delibera numero 6, recava, allo Statuto Tipo dell'Autorità Idrica: "I sindaci componenti l’assemblea rimangono in carica per la durata del loro mandato. In caso di anticipata cessazione o decadenza dalla carica di sindaco, subentra il nuovo sindaco in rappresentanza del medesimo comune", e che successivamente, Delibera n. 49 del 18 Giugno 2014,  è stata sul punto modificata in "I membri dell'assemblea durano in carica cinque anni. Alla scadenza del loro mandato, nonché in caso di anticipata cessazione o decadenza dalla carica di sindaco, subentra il nuovo sindaco in rappresentanza del medesimo comune che resta in carica quale membro dell'assemblea per il periodo restante”;

Ricordata la delibera n. 7 del 27 giugno 2014 dell'Autorità Idrica, che sembra dare per scontata, pur in presenza del dissenso del Sindaco di Livorno stesso, che risulta a verbale astenuto, il non diritto di questi a rivendicare la permanenza nella carica di Presidente.

Interroga la Giunta Regionale per sapere:

-          Se non ritiene che la delibera n.6 dell'Autorità Idrica intendesse mettere in capo al Sindaco di Livorno inteso come figura istituzionale, quindi a prescindere dalla persona pro tempore in carica, il Ruolo di Presidente dell'Ait, così come parrebbe effettivamente ben deducibile anche dal fatto di aver fissato la scadenza di tale carica (Ottobre 2015), oltre la ben nota scadenza naturale del ruolo di Sindaco di Livorno per Alessandro Cosimi;

-          Se non ritiene, dunque, in caso di risposta affermativa al punto precedente, che il nuovo Sindaco di Livorno Filippo Nogarin, eletto nell'ultima tornata amministrativa, non abbia effettivamente diritto a ricoprire detto ruolo, in forza appunto della logica che si evince dalla lettura della delibera n. 6, e anche giacché subentrante senza soluzione di continuità nella carica di membro dell'Ait, prima ricoperta dal predecessore, così come esplicitamente richiesto dalle modifiche legislative votate dal Consiglio Regionale il 18 giugno 2014, che parlano di durata quinquennale della carica, mentre Cosimi ha espletato solo tre anni, e di "permanenza" in carica (" … resta in carica quale membro dell'assemblea … ") del successore in rappresentanza del medesimo Comune, quindi come figura istituzionale, senza valutazioni individuali o politiche, per il tempo restante, ovvero nel caso specifico due anni.

Mauro Romanelli

Fonte: Ufficio Stampa

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