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Elezioni provinciali, vota l'83% degli aventi diritto. Le polemiche della leghista Ceccardi

Al voto 448 su 538 (l’83,3% degli aventi diritto) tra sindaci e consiglieri comunali per eleggere il nuovo consiglio provinciale di Pisa dove Marco Filippeschi è il candidato unico alla presidenza. Stamani, lunedì 13 ottobre, alle 11 ci sarà lo scrutinio. Ci sono stati 14 elettori che per protesta hanno votato per il consiglio senza ritirare la scheda per eleggere il presidente. L'election day si è tenuto ieri alla sede della Provincia a Pisa e ha interessato tutti gli eletti del territorio, quindi anche di Valdera, Valdicecina e Zona del Cuoio.

Non sono mancate le polemiche, su tutte quelle della consigliera di Cascina Susanna Ceccardi (Leg Nord): “Mi raccontano – scriveva ieri su facebook - scene bellissime. Narrasi che oggi alle elezioni provinciali il sindaco Antonelli si sia presentato con il codazzo dei consiglieri cascinesi di maggioranza al gran completo. In fila indiana, militarmente inquadrati per votare compattamente l'amato sindaco. Il fido assessore Ribechini chiudeva la fila, per evitare che gliene scappasse qualcuno. Cari miei, anche don Camillo insegnava che nel segreto della cabina elettorale Dio ti vede, Stalin no. Non mi stupirebbe che qualche birichino sia sfuggito al rigido controllo bulgaro e abbia votato secondo la propria coscienza invece che secondo quella della proverbiale disciplina comunista cascinese!”.

E poi ancora: “Siamo stati un anno a discutere sull'abolizione delle province,poi si è passati all'accorpamento e addirittura volevano accorpare Pisa con Livorno dando il capoluogo ai labronici,alla fine dopo tanto fare e tanto dire oggi in provincia si vota per i consiglieri provinciali e per il presidente. Badate bene, mica votano tutti! Votano solo gli eletti, consiglieri comunali e sindaci. In pratica non vincerà il merito o la democrazia ma solo accordicchi e giochetti di potere nelle segrete stanze. Chi era stato sconfitto dalla storia e dalle urne tipo comunisti,socialisti,democristiani oggi tornano in vita! È l'alba dei morti viventi. A sentire certi accordi che girano per i corridoi sembra sia rinata la vecchia prima Repubblica!!! Grazie Monti, grazie Renzi. Avevamo proprio nostalgia!”.

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