gonews.it

Apre un nuovo ambulatorio al Palagi per i pazienti con problemi di capelli

(foto gonews.it)

Un ambulatorio rivolto a tutti quei pazienti ospiti di reparti e servizi dei presidi ospedalieri dell’Azienda sanitaria di Firenze che hanno problemi di capelli.

È l’Ambulatorio alopecia che, a partire da mercoledì 15 ottobre, sarà aperto tutti i mercoledì pomeriggio dalle 14.30 alle 16.30 presso la stanza 8 della Dermatologia al terzo piano del Palagi, in viale Michelangelo 41. La professoressa Silvia Moretti, docente associato di dermatologia all’Università di Firenze e specialista di scienze tricologiche della Asl 10, visiterà ogni volta orientativamente 6 pazienti che per il momento potranno accedere solo tramite i Cup ospedalieri dell’Annunziata, del Nuovo San Giovanni di Dio, di Santa Maria Nuova e dello stesso Iot, con particolare attenzione ai pazienti delle strutture oncologiche. Sulla ricetta medica, gli specialisti che li seguono dovranno indicare la richiesta di visita tricologica per alopecia o caduta di capelli.

Per alopecia si intende la perdita di capelli nelle aree dove sono normalmente presenti. Possono essere congenite o acquisite, non cicatriziali o cicatriziali. L'alopecia androgenetica (Aga) o calvizie è una delle più diffuse alopecie acquisite non cicatriziali ed interessa l'80% dei maschi e il 30% delle femmine dopo i 50 anni. Nell’uomo si manifesta con l’arretramento dell’inserzione anteriore dei capelli lungo la linea fronto-temporale e il diradamento a livello del vertice. Il primo segno della calvizie femminile è, invece, un diradamento centrale con capelli radi che non ricoprono più il cuoio capelluto. L'età d’insorgenza, la velocità di sviluppo, la distribuzione e la gravità sono condizionati da fattori ereditari.

Alopecie acquisite non cicatriziali sono anche il telogen effluvium (Te) – aumento improvviso della caduta di capelli che può colpire entrambi i sessi ma più spesso le donne adulte – che può essere acuto e scomparire spontaneamente in 2-3 mesi o cronico; e l’alopecia areata (Aa), una reazione autoimmune contro il follicolo pilifero, a cui va incontro circa l’1,7% della popolazione. L’alopecia areata può essere a chiazze, totale (coinvolge tutto il cuoio capelluto) e universale (interessa anche tutti i peli del corpo). Molti farmaci (in particolare i trattamenti oncologici) e malattie sistemiche possono provocare alopecia.

Le alopecie acquisite cicatriziali sono assai più rare e comprendono il lichen plano-pilare, il lupus eritematoso discoide e la follicolite decalvante. Queste patologie infiammatorie distruggono in maniera irreversibile il follicolo pilifero con conseguente impossibilità di ricrescita.

Una terapia adeguata delle alopecie è molto importante per il paziente, in quanto i capelli costituiscono un aspetto estetico estremamente significativo della persona. Oggi esistono strumenti che consentono una valutazione non invasiva delle patologie dei capelli, come l’esame dermatoscopico o tricoscopico che, se eseguito da un operatore esperto, consente una diagnosi specifica delle malattie dei capelli e del cuoio capelluto (incluse la psoriasi e la dermatite seborroica, che coinvolgono il cuoio capelluto ma non il capello), permettendo di impostare il trattamento più adeguato.

Fonte: Azienda sanitaria Firenze - ufficio stampa

Exit mobile version