La lista Tsipras della Valdinievole interviene sulla vicenda della presidenza dell'autorità idrica toscana.
Il “caso Nogarin” ancora una volta ripropone agli onori delle cronache la gestione del sistema idrico nella nostra regione ed il ruolo arbitrario dell’Autorità Idrica Toscana.
Nel 2012 l’Autorità Idrica Toscana, con delibera nr. 6, aveva eletto il comune di Livorno (ed il suo sindaco) presidente dell'assemblea per il triennio 2012-2015, specificando che tale nomina sarebbe stata mantenuta anche in caso di "anticipata cessazione o decadenza dalla carica di sindaco nel corso del triennio” per il quale sarebbe “subentrato nella carica il nuovo sindaco in rappresentanza del medesimo comune".
Risulta tuttavia evidente che perlomeno in Toscana anche i più elementari principi democratici rischiano di essere inficiati da esigenze di natura politica di chiaro stampo discriminatorio che poco hanno a che vedere con la trasparenza, il rispetto e la garanzia delle regole, se è vero che nei diciannove giorni immediatamente successivi all’elezione di Filippo Nogarin a nuovo sindaco di Livorno (8 giugno), prima la Regione Toscana (con delibera n. 49 del 18 giugno) e subito dopo l’Assemblea dell’Autorità Idrica (con delibera n. 7 del 27 giugno) hanno proceduto alla rapida modifica dello statuto dell’Autorità modificando proprio l’articolo riguardante il subentro dei neo eletti nelle cariche dell’Autorità stessa, così da impedire al nuovo sindaco di Livorno di assumerne la presidenza, ma anzi creando i presupposti per la sua sostituzione.
Il ricorso presentato dal Comune di Livorno presso l’avvocatura della Regione sembrerebbe aver “consigliato” prudenza e quindi la prevista assemblea dell’Autorità Idrica (di cui fanno parte per la Valdinievole i comuni di Chiesina Uzzanese e Ponte Buggianese) che avrebbe dovuto provvedere alla nomina di un nuovo Presidente è stata per adesso rinviata.
Sorge quindi spontaneo ritenere che alla base di queste manovre assai opache possa esservi la necessità del Partito Democratico di difendere in ogni modo e maniera i fondamenti del proprio “sistema di potere” in Toscana (di cui il “modello toscano” di gestione del servizio idrico integrato è uno dei pilastri più rilevanti) oltreché di garantire la gestione delle ricadute del decreto legge “Sblocca Italia” in materia di gestione delle ingenti risorse finanziarie collegate ai processi di aggregazione dei gestori del servizio idrico e della loro quotazione in borsa. Il tutto con buona pace degli esiti referendari del 2011. L’elezione a Livorno dell’”insider” Nogarin ha rappresentato probabilmente il classico evento inatteso che ha reso necessario questo spregio alle più elementari norme di civiltà giuridica e di rispetto istituzionale. Facciamo appello alle intelligenze che ancora risiedono nelle istituzioni Regionali perché questo scempio venga definitivamente arrestato.
Fonte: Lista Tsipras Valdinievole
