"I Giuristi per la Vita e Pro Vita Onlus prendono atto con viva soddisfazione del fatto che il prefetto di Firenze invierà gli ispettori al Comune di Empoli per cancellare il registro nel quale vengono trascritti i matrimoni fra persone dello stesso sesso contratti all’estero.
Era ora che qualcuno intervenisse a ripristinare la legalità anche ad Empoli.
Sulle parole di apprezzamento espresse dal Prefetto nei confronti del Sindaco Brenda Barnini, ci permettiamo rispettosamente di far notare le parole di assoluto buon senso – merce assai rara di questi tempi – espresse oggi su “La Nazione” da Mauro Avellini, Vice Direttore di quel quotidiano.
Le riportiamo integralmente nel caso fossero sfuggite alla lettura delle rassegna stampa da parte del Signor Prefetto:
«(…) Poi ci sono i sindaci che si chiudono in trincea e che si pongono sempre più spesso in aperto conflitto con gli altri poteri dello Stato anziché pensare ai problemi dei cittadini. Un atteggiamento forse più interessante dal punto di vista mediatico ma meno condivisibile, in considerazione del fatto che un primo cittadino è anche organo locale dello Stato e agisce quale ufficiale del Governo. (…) Se non c’è ancora la possibilità di riconoscere in Italia i matrimoni di coppie gay celebrati all’estero, il sindaco sbaglia a trascrivere gli atti nei registri dello stato civile. Può sempre dimettersi e condurre la sua battaglia da semplice cittadino».
Siamo certi che il Prefetto di Firenze non possa non condividere pienamente le sagge riflessioni di Avellini".
Gianfranco Amato, presidente 'Giuristi per la Vita'
