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Dalla Sido cure gratuite per i ragazzi in affido

Più di ottocento medici ortodontisti coinvolti, con oltre trecento bambini che - in tutta Italia - hanno ricevuto cure e trattamenti ortodontici gratuiti. È questo il bilancio del ‘Progetto solidarietà’, promosso dalla Sido, Società Italiana di Ortodonzia e presentato in occasione del 45esimo congresso internazionale della Società, che si è aperto oggi alla Fortezza da Basso di Firenze e proseguirà fino a domenica 12 ottobre. I lavori ruotano intorno al tema dell’ortodonzia nell’adulto e all’approccio multidisciplinare che serve per curare le varie patologie. Nel corso dei quattro giorni di congresso sono previsti interventi dei maggiori esperti a livello internazionale, che con il loro contributo clinico e scientifico illustreranno le nuove tecniche per il trattamento del paziente. L’obiettivo è infatti quello di porre l’attenzione ad un’ortodonzia sempre più rivolta all’interazione paziente-ortodontista. E proprio in questo contesto si inserisce il “Progetto Solidarietà”, i cui risultati sono stati presentati oggi.

Un’iniziativa che, in Toscana, ha coinvolto le città di Firenze, Siena ed Arezzo, con 20 soci aderenti nel capoluogo e 10 bambini curati gratuitamente. A livello nazionale invece sono 32 le città che hanno aderito: tra queste Roma, Napoli, Catania, Bologna, Trento, Genova, Parma, Milano, Caserta, Monza, Terni, Perugia, Torino, e - appunto - Firenze. Si tratta di un’iniziativa che consiste nell’adozione clinica di adolescenti di età compresa tra i 6 ed i 18 anni, che si trovano in affido nelle Case Famiglia dislocate su tutto il territorio nazionale. Ad ognuno di questi ragazzi la Sido affianca un suo professionista, al fine di offrire prestazioni mediche gratuite a coloro che presentano patologie odontoiatriche e ortodontiche.

L’obiettivo è quello di creare una fitta rete di medici disposti ad “adottare clinicamente” un bambino in affido, nel proprio Comune di residenza. La Sido sta realizzando l’iniziativa in accordo con le Istituzioni che tutelano i minori, per mezzo della firma di un protocollo d’intesa che stabilisce le reciproche competenze nel rispetto della privacy e dei dati sensibili. La Sido, in questo senso, si avvale dell’aiuto di figure professionali competenti, che vanno dagli assessori alle Politiche Sociali, agli assistenti sociali e responsabili dell’Ufficio Minori, con un dialogo costante con i responsabili delle strutture che ospitano i ragazzi.

Fonte: Ufficio Stampa Sido: Studio Headline

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