Nozze gay e circolare del ministro Alfano. “Il ministro compie un atto gravissimo, perché di fatto pone la questione sotto l’aspetto dell’ordine pubblico con l’invito ai prefetti e pone il governo – tutto ! – contro i sindaci che hanno deciso la trascrizione dei matrimoni in questione. Il prefetto infatti rappresenta sul territorio il governo tutto e non un ministro solamente, non si può quindi fare il gioco del “poliziotto buono e di quello cattivo” giocando tutte le parti in commedia. E’ questo governo che ha preso quindi questa decisione!”.
Così Monica Sgherri – esponente di Rifondazione Comunista e capogruppo in Consiglio Regionale. C’è dell’altro: che un governo compia un atto di questo tipo (si parla di matrimoni contratti all’estero, quindi c’è una questione di rispetto delle legislazioni altrui), tanto più nel semestre a guida italiana dell’Europa, vuol dire che si vuol dare un segnale anche ai paesi UE per fare marcia indietro e riportarsi al livello (da medio evo) dell’Italia sulla questione dei diritti civili?”
