L'On. Alessandra Mussolini, dichiara la Presidente del Centro Aiuto alla Vita di Campi Bisenzio, Brunella Bresci, prima di partecipare alla 1° Festa Azzurra della Piana Fiorentina, accompagnata dal capogruppo di Forza Italia Paolo Gandola, ha visitato i locali del Centro Aiuto alla Vita colloquiando lungamente con tutti gli operatori presenti.
In occasione del 30° Anniversario della fondazione del centro, la visita dell'On. Mussolini, rappresentante per la Toscana al parlamento europeo, nonché già Presidente della commissione parlamentare per l'infanzia e l'adolescenza, è stata per noi tutti graditissima e davvero importante. Invero, colloquiando lungamente ha potuto venire a conoscenza della drammatica situazione sociale presente attualmente a Campi Bisenzio e come, al contempo, vi sia in essere una Amministrazione comunale politicamente incapace a fronteggiare l'emergenza giacchè sia il Sindaco che l'Assessore Ricci hanno più volte reso vani gli incontri con tante persone e, ancora oggi sia pur invitati, non hanno visionato nemmeno il nostro centro di conforto per tantissime famiglie.
In particolare l'On. Mussolini è rimasta scossa dalla presenza di alcune famiglie campigiane costrette da mesi a dormire in auto senza aver ottenuto nessun aiuto né dagli assistenti sociali del Comune né dall'Amministrazione stessa la quale come un disco rotto va avanti con il ritornello “non possiamo fare nulla e non abbiamo risorse.” Per tale ragione, ritenendo che oggi la politica debba necessariamente ripartite dal sociale e dai veri problemi delle persone, l'On. Mussolini si è messa a disposizione per aiutare tale famiglia affermando che se la situazione non dovesse entro stretto giro di posta trovare un suo sbocco, è pronta, in prima persona, a tornare a Campi Bisenzio ad incontrare il Sindaco e l'Assessore Ricci per richiedere un loro urgente e necessario intervento.
Nondimeno, avendo potuto constatare, documenti alla mano che con l’anno 2013 è risultato concluso il Programma europeo di aiuti alimentari agli indigenti elaborato dell’Unione europea (Pead) che si basava sull'offerta di generi alimentari derivanti da sovrapproduzione
che da oltre 20 anni consentiva all’Italia, attraverso la consolidata gestione operativa di AGEA di beneficiare di questo programma, garantendo di fatto un aiuto alimentare agli indigenti con quantità importanti di prodotti e che la Commissione europea, pur impegnandosi comunque a garantire un sostegno agli indigenti dell’UE, ha elaborato la proposta di un nuovo Fondo di aiuti europei agli indigenti (FEAD) con una dotazione economica ridotta rispetto al passato (per l’Italia circa 35 milioni di euro all’anno, contro i 100 milioni del 2013) l'On. Musolini si è impegnata a verificare in Europa la possibilità di aumentare la dotazione suddetta visto che la stessa è assolutamente insufficiente.
La stessa infatti, comporta anche per il Centro aiuto alla vita, a fronte di un numero invariato di assistiti, di una riduzione difficilmente sopportabile del numero degli alimenti corrisposti consentendo per 40 giorni di poter offrire agli assistiti non più di 2 chili di pasta.
Fonte: Ufficio Stampa
