“È molto importante in questa fase chiarire quali sono le funzioni delle Città metropolitane, perché una chiarezza amministrativa consente un’attività di impresa più serena, più seria e più prospettica: questo diventa un grande motore di sviluppo. Se vogliamo che il Paese torni a crescere, le Città metropolitane possono diventare una chiave di volta”. È la posizione di Antonella Mansi, vicepresidente di Confindustria, intervenuta oggi pomeriggio all'Annual Meeting di Eunomia a Villa Morghen a Settignano (Firenze).
“Ormai si compete per economie urbane e le economie urbane sono di fatto rappresentate dalle Città metropolitane – ha continuato Mansi - il Governo deve chiarire con grande precisione quali sono le attribuzioni delle Città Metropolitane: fare in modo che non ci siano sovrapposizioni tra enti locali e che la Pubblica amministrazione possa esercitare il proprio ruolo in maniera chiara ed efficace”.
Poi precisa: “Non voglio affatto che questa riforma importantissima che ha voluto Delrio e il Governo con l’abolizione della Province si traduca in un topolino, dunque lavoreremo perché le Città Metropolitane siano qualcosa di nuovo: uno strumento di servizio per i Comuni e i cittadini che serva a semplificare l’azione amministrativa, a migliorare il coordinamento della pianificazione urbanistica ed economica, ad avere territori più omogenei dal punto di vista della fiscalità e dei servizi”.
All’incontro Territori e Città metropolitane: quali politiche? Hanno partecipato anche Angelo De Filippo, docente di welfare aziendale, e Giuseppe Roma, direttore generale del Censis. Secondo quest’ultimo “Le Città metropolitane sono il centro del sistema urbano italiano e oggi sono il modo con cui competere a livello globale. Nelle grandi città si concentra il capitale umano di maggior pregio, la capacità di investire nella conoscenza – ha continuato Giuseppe Roma - questo porta sicuramente a fare delle grandi città il luogo dove si crea occupazione e valore”.
Fonte: Ufficio Stampa
