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Palazzo Pretorio, il sindaco Cucini: "Il lavoro della Corte dei Conti è una ulteriore tutela nei confronti dell'ente e dei cittadini"

Giacomo Cucini, sindaco di Certaldo

Il Comune di Certaldo e il sindaco Giacomo Cucini intervengono sulla nota diffusa a mezzo stampa da Filippo Ciampolini – Forza Italia, Franco Spera – Movimento 5 Stelle, Eliseo Palazzo – Altra Politica Certaldo, e sulle ricostruzioni giornalistiche conseguenti.

Il Comune di Certaldo conferma di avere ricevuto dalla Corte dei Conti di Firenze una richiesta di informazioni, alla quale ha già risposto entro i termini previsti, ma che questa richiesta non aveva per oggetto i “lavori per la ristrutturazione di Palazzo Pretorio” genericamente intesi, come si evince leggendo il documento diffuso dai gruppi consiliari di opposizione, bensì i soli incarichi professionali assegnati nell'ambito di questi lavori.

L'oggetto della richiesta non è quindi “una consulenza da 360mila euro”, come si legge sugli organi di informazione, ma alcuni incarichi professionali, articolati sulle diverse fasi di lavori, assegnati allo stesso professionista. Incarichi che erano composti, ciascuno, dalle seguenti mansioni: progettazione dei lavori, direzione dei lavori, contabilità, coordinamento della sicurezza, redazione certificazioni, attività specialistiche (tra cui la redazione di una documentazione finale).

La determina n.72 del 22 febbraio 2014, che le opposizioni consiliari affermano di avere consegnato alla Corte dei Conti per rimediare ad una ipotetica “distrazione” dell'amministrazione comunale, è un atto che, come decine di altri atti relativi ai lavori a Palazzo Pretorio, semplicemente non rientrava tra gli atti richiesti dalla Corte dei Conti.

“Per quanto ci riguarda siamo sereni e fiduciosi nel lavoro della Corte dei Conti, perchè il suo operato rappresenta una ulteriore tutela nei confronti degli Enti locali e quindi dei cittadini – dice il sindaco Giacomo Cucini – e come amministrazione abbiamo, con velocità e completezza, risposto a quanto ci è stato chiesto. Avevamo ritenuto, non essendo noi i titolari di questo procedimento che è tuttora in corso, di non diffondere informazioni in merito, come hanno invece fatto le minoranze consiliari dando notizie incomplete capaci di suscitare una eco mediatica, ma che non sono utili né al lavoro degli organi preposti, né ad una corretta e completa informazione della cittadinanza”.

 

Fonte: Comune di Certaldo

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