Paolo Tacconi, capogruppo Lista Civica Obiettivo Comune Barberino Val d'Elsa: Nel Consiglio Comunale del 29 settembre il gruppo di Obiettivo Comune ha presentato una mozione per proporre l'inserimento negli strumenti urbanistici di un divieto espresso e motivato delle attività estrattive di tipo minerario. Questa mozione è il frutto di un approfondimento tecnico-giuridico che il nostro gruppo ha portato avanti negli ultimi mesi con lo scopo di trovare le motivazioni legali per poterci opporre, a livello comunale, a progetti di estrazione mineraria come quello relativo alla CO2 nel Comune di Certaldo.
Il nostro lavoro è stato messo a disposizione dei gruppi di opposizione di Certaldo e San Gimignano e con la collaborazione del Movimento 5 Stelle di entrambi i comuni questa mozione è stata portata nei rispettivi consigli comunali e Certaldo l'ha già approvata all'unanimità. Abbiamo infatti ritenuto importante che tutti e tre i Comuni potenzialmente interessati uniformassero in questo senso i loro strumenti urbanistici. In passato ci è stato detto tante volte che il comune non può opporsi alle decisioni prese dagli Enti superiori come Provincia e Regione. Quindi il punto focale riguarda l'inattaccabilità del divieto di estrazione mineraria: abbiamo a che fare con aziende di grande rilevanza che possono facilmente ricorrere ai TAR per far annullare le norme dei Comuni (come è già successo). Dalle nostre ricerche sono emerse le caratteristiche di motivazione e localizzazione che la giurisprudenza richiede perchè un tale divieto a livello comunale sia il più inattaccabile possibile. La mozione richiedeva quindi l'introduzione del divieto laddove questo non fosse presente (come a Certaldo e San Gimignano) e il suo rafforzamento laddove una versione più generica c'è già come a Barberino. Purtroppo la maggioranza di Centrosinistra che governa Barberino ha ritenuto di votare no perchè convinta che il divieto che già esiste nel regolamento urbanistico sia più che sufficiente. Non hanno nemmeno voluto prendere in considerazione un emendamento da noi proposto nel momento in cui è emerso che sul sito internet del Comune si trovava la versione non aggiornata (e quindi non vigente) del Regolamento Urbanistico (questione non secondaria che stiamo approfondendo). Siamo stati accusati di presunzione e di voler far spendere risorse pubbliche per fare una variante: la vera presunzione ci sembra quella della maggioranza che pensa che ciò che fanno non sia ulteriormente perfettibile e soprattutto che una miglioria non possa venire dall'opposizione: meglio far finta di non capire. E quanto alle risorse si tratta di una variante che può facilmente essere messa a punto dagli uffici in breve tempo e costa sicuramente molto meno di certi colorati rendering di nuove opere apparsi in passato sul giornalino del Comune per glorificare
l'operato dell'amministrazione e pagate con i soldi di tutti. Ne prendiamo atto, ma continuiamo a ribadire la nostra disponibilità a riprendere in esame la questione in un clima meno prevenuto e continueremo in ogni caso ad approfondire l'argomento dato che conoscere a fondo i problemi è la condizione indispensabile per cercare di risolverli. Nelle prossime settimane la stessa mozione sarà discussa nel consiglio comunale di San Gimignano.
Paolo Tacconi Capogruppo Lista Civica Obiettivo Comune Barberino Val d'Elsa
