"La Commissione di Inchiesta relativa alla vicenda della rimozione del funzionario Zita, connessa all'inchiesta sul Nodo Fiorentino dell'Alta Velocità, non ha ancora concluso i suoi lavori: dunque, vista anche la delicatezza del tema, davvero mi stupisce questa esternazione del collega Giani, che anticipa i contenuti della relazione sua e del Consigliere Manneschi, perlomeno risultando indelicato verso i colleghi componenti della Commissione, e verso la Presidente" - commenta il Consigliere Regionale di Sinistra Ecologia e Libertà, componente della Commissione di Inchiesta.
"Mi pare anche ambiguo questo suo parlare di relazione di maggioranza: ha ragione, se intende dire che lui e il Collega Mannneschi, attraverso il meccanismo del voto ponderato, hanno da soli la maggioranza in Commissione, ha torto, se intende alludere al fatto che quella sia la relazione della maggioranza. Nella maggioranza, fino a prova contraria, c'è anche il sottoscritto, e devo dire che quel documento non lo condivido, poiché mi sembra un "tutto ben madama la marchesa" un po' troppo zelante e partigiano, che non serve ai cittadini e neppure ai colleghi, allo scopo di potersi rendere conto più che della soluzione di un giallo, colpevole o innocente, che spetta alla magistratura e non a noi, di un clima e di una complessità di meccanismi, di un humus, nel quale le vicende si sono svolte".
"Forse è questo il compito che ci spettava, e certamente così io interpreto il mio ruolo e così cercherò di fare con i colleghi ancora disponibili a ragionare: rendere ragione, senza emissione di sentenze di assoluzione o di colpevolezza, che appunto non spettano a noi, dei meccanismi, delle prassi e della logiche, alla base di quanto avvenuto" - conclude Romanelli.
Fonte: Gruppo Misto - Toscana Consiglio Regionale
