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Ztl nel borgo alto, dopo anni di problemi, si chiude l'era dei dissuasori mobili. In attesa delle porte telematiche rafforzati i controlli della municipale

Via del Castello - Certaldo, l'ingresso per il pilomat

Via del Castello - Certaldo, l'ingresso per i dissuasori mobili

Erano stati installati nel 2007 ed entrati in funzione a ottobre ma adesso sono stati definitivamente accantonati. I dissuasori mobili collocati agli ingressi del borgo alto per regolamentare l'accesso, non sono più in funzione e non saranno ripristinati.

Per il momento si preannunciano maggiori controlli da parte della polizia municipale di Certaldo, ma in casi di non rispetto delle regole, il Comune potrebbe accelerare le pratiche per l'installazione delle porte telematiche, 'cecchini' infallibili capaci di leggere il numero di targa di ogni autovettura e quindi capaci di accertare all'istante chi è in possesso di autorizzazione o meno.

Il rispetto delle regole e la forte volontà di dare al borgo alto l'impronta della vocazione turistica alla base di questa scelta che è stata ribadita dal sindaco di Certaldo, Giacomo Cucini. I dissuasori mobili, costati 70mila euro, compresi i telecomandi, sono fuori uso da almeno 2 anni.

Questo ha consentito a chiunque di poter accedere al borgo alto indisturbato ma con un regolamento ben definito di ingresso, scarico merci, concertato fra residenti ed attività commerciali, l'auspicio è sempre stato quello di poter garantire una ordinata convivenza.

Ma qualcosa nel tempo non è andato per il verso giusto e sul tavolo dell'amministrazione comunale fioccano le segnalazioni di chi approfitta di questo varco per entrare nel borgo alto e sostare in piazza Santissima Annunziata. Una diatriba che ormai va avanti da anni e in questa estate ha raggiunto il picco massimo di ingressi 'fuorilegge' nel borgo alto.

I dissuasori mobili si trovano all'ingresso di via del Castello, davanti al cinema Boccaccio e in via delle Mura. Si tratta degli ingressi che residenti e commercianti utilizzano per scaricare la merce e dirigersi verso casa.

E' lo stesso sindaco Cucini che tende la mano ai cittadini ed attività commerciali del borgo alto, protagonisti di un accordo per un accesso condiviso alla ztl.

Infatti il problema maggiore sembra che sia rappresentato da chi viene di fuori ed in modo indisturbato buca il varco per salire nel borgo alto.

Inoltre, a conferma della futura rimozione dei dissuasori mobili, c'è l'asfaltatura davanti al cinema Boccaccio che va cancellare completamente il cilindro che si abbassava con un segnale di un telecomando e che consentiva l'accesso al borgo.

Adesso è solo un puntino bianco, nascosto dall'asfalto. La ztl nel borgo venne introdotta dal sindaco Campinoti, con la forte volontà dell'assessore Borghini e la partenza avvenne subito con un piccolo 'giallo' legato alla presenza di telecomandi clonati per poter accedere alla parte medievale del paese. Poi nel corso degli anni varie correzioni, a seguito anche di un episodio che ha visto una ambulanza avere difficoltà di accesso nella parte alta per soccorrere un bambino.

La difficoltà di accesso scatenò un vespaio di polemiche che portò ad ulteriori modifiche. Poi cominciarono i problemi tecnici: i dissuasori mobili avevano problemi e molto spesso richiedevano l'intervento degli operai fino alla decisione di non riportarli in funzione. Per il momento ci saranno maggiori controlli da parte della polizia municipale che fin da subito sta intensificando i pattugliamenti, mentre il sindaco Cucini auspica il buon senso: "Siamo un paese a vocazione turistica e la ztl nel borgo alto è una strada da percorrere per continuare in questo percorso. Se il regolamento attuale verrà puntualmente disatteso, allora la pratica per la realizzazione delle porte telematiche potrebbe velocizzarsi". L'opera non è stata cantierizzata al momento, ma tutto dipenderà dal comportamento dei cittadini.

Giacomo Bertelli

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