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Rimborsi di Publiacqua, approvato un documento per chiedere una proroga

foto di archivio

La Commissione controllo del Comune di Firenze ha approvato, all’unanimità, un documento per chiedere al Sindaco di attivarsi presso il Ministero dell’Ambiente per avere una proroga ai tempi dei rimborsi di Publiacqua, dovuti dagli utenti richiedenti ed aventi diritto, rispetto al termine fissato nel decreto 30 settembre 2009: “Individuazione dei criteri e dei parametri per la restituzione agli utenti della quota di tariffa non dovuta riferita al servizio di depurazione”, tenuto conto che il decreto è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il giorno 8/02/2010 e che il termine scade a fine settembre.

Qualora venga fatta tale proroga, si richiede la massima informazione. I consiglieri del PD in Palazzo Vecchio intendono sensibilizzare i cittadini alla scadenza per presentare il rimborso che è fissato al 30 settembre 2014. “C’è solo un modo per ottenere il rimborso – spiegano i consiglieri PD – e le indicazioni si trovano sul sito internet di Publiacqua. Ci siamo impegnati con una mozione che chiede al sindaco di attivarsi presso il Ministero dell’Ambiente. Anche l’ATO Acque ha chiesto di prorogare i termini oltre il prossimo 30 settembre. Ci auguriamo – concludono i consiglieri PD – che il buon senso prevalga”.

Arianna Xekalos: "A noi del MoVimento 5 Stelle interessano i cittadini, i loro diritti ed i loro interessi."

La consigliera del MoVimento 5 Stelle Arianna Xekalos nei primi giorni del mese di Settembre ha presentato alla Commissione Controllo Enti partecipate, una mozione con oggetto “L’applicazione della sentenza della Corte Costituzionale 335/2008 sul Canone di depurazione riscosso impropriamente da Publiacqua Spa”; con la quale invitava il Sindaco e la Giunta tra l’altro ad attivarsi per informare adeguatamente la popolazione e in particolar modo le utenze che hanno diritto al rimborso.

Sono state due le sedute della Commissione che si sono tenute per affrontare questo tema, e che hanno portato all’approvazione di quella che è diventata una risoluzione della Commissione stessa; con cui si invita il Sindaco e la Giunta ad attivarsi per chiedere una proroga al Ministero, in modo da permettere a tutti gli utenti di poter essere informati ed ottenere il rimborso.
Ancora si invitano, in caso di ottenimento della proroga stessa, ad informare adeguatamente la popolazione e in particolar modo le utenze che hanno diritto al rimborso.

Durante le due sedute infatti, è emerso che lo stesso Comune di Firenze, come altri Comuni, ha diritto ad ottenere il rimborso per numerose utenze, e lo stesso Assessore al Bilancio, Perra, ha assicurato di aver già fatto la dovuta richiesta, anche se non è riuscito a precisare quando è stata presentata.
Mi auguro che sia vero, perché qui si parla dei soldi pubblici, cioè dei soldi dei cittadini; e la Giunta ha il Dovere di gestirli con il massimo rispetto dei principi di buon andamento ed imparzialità sanciti dall’art 97 della Costituzione.

Questa è una vittoria per il Movimento, ma soprattutto per i cittadini, che vedono aprirsi la possibilità di prorogare la data di scadenza per poter fare la richiesta di rimborso, e per essere finalmente informati su chi ha diritto al rimborso e sulle procedure per richiederlo.

Dalla seduta infatti, abbiamo fatto emergere un dato importante: più del 60% degli aventi diritto, nonostante siano passati cinque anni, non ne sono ancora a conoscenza; il MoVimento questo lo sa bene, infatti un gruppo di attivisti del Movimento si è impegnato a informare in tutti i modi possibili, andando anche porta a porta.

I dirigenti dell’autorità Idrica Toscana lo sanno bene che molti cittadini non ne erano a conoscenza, o almeno avrebbero dovuto immaginarlo, dal momento che nella stessa seduta di oggi, ci hanno mostrato una mappatura dell’intero comune fiorentino indicando i bacini di depurazione, quelli di scarico diretto, i servizi che hanno acquedotti e fognatura, solo acquedotti, ecc.; una mappatura che si è conclusa a fine luglio di questo anno: non mi stupisco se i cittadini non sono informati; lo stesso gestore non aveva una conoscenza approfondita della situazione fiorentina, come potevano gli utenti veder garantito il loro diritto?! L’informazione è il primo atto con cui si rende libero un uomo e noi crediamo che debba tornare pubblica!

Concludo dicendo che, non mi stupisce la volontà della maggioranza di votare favorevolmente quella che poi è diventata una risoluzione, solo “se passava come Risoluzione di Commissione”: il PD però si sbaglia, non ha capito che a noi Portavoce non interessa portare a casa vittorie personali, o impaginazioni di giornali; a noi del MoVimento 5 Stelle interessano i cittadini, i loro diritti ed i loro interessi. Finché questi saranno la priorità di tutti, noi collaboreremo; ma quando vengono calpestati e lesi, come ormai accade spesso, noi portiamo la voce dei cittadini, combattiamo per loro ed al loro fianco.

Fonte: Comune di Firenze - Ufficio stampa

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