"E' con profondo rammarico che ho preso atto della vicenda umana e professionale del capitano Gregorio De Falco. De Falco è diventato, suo malgrado, una celebrità onorando, nella triste vicenda del naufragio della Concordia, la capitaneria di porto e la Marina italiana. A seguito degli atti di vigliaccheria espressi dal capitano Schettino, De Falco ha operato diligentemente e al servizio del Paese". Lo afferma, in una nota, il consigliere regionale Pd della Toscana Paolo Bambagioni.
"Questo paese - aggiunge - rischia di dare sempre gli esempi sbagliati: non è chiaro il motivo del declassamento del Capitano De Falco da un ruolo operativo ad un ruolo amministrativo". Per questo motivo, dice ancora Bambagioni, "sono a chiedere al presidente della Giunta Toscana Enrico Rossi di adoperarsi con fermezza affinché il capitano Gregorio De Falco possa avere il giusto ruolo all'interno della capitaneria di porto di Livorno".
"Ho appreso con rammarico della rimozione dal settore operativo del capitano Gregorio De Falco, una persona che ha reso onore alla Capitaneria di porto, alla Marina Militare ed a tutta l’Italia.
Il grandissimo lavoro che giornalmente la Marina Militare sta svolgendo per il nostro paese è l’esempio della professionalità di tutte le nostre forze armate. Auspichiamo che il Ministro dei trasporti chiarisca al più presto, anche attraverso l'interrogazione presentata dal nostro deputato Federico Gelli, il motivo della rimozione dal settore operativo di una persona come il Capitano De Falco che ha gestito un’emergenza come quella del naufragio della Costa Concordia. Da parte mia ho sentito il dovere di scrivere al Contrammiraglio Arturo Faraone, Comandante della Capitaneria di porto di Livorno per esprimergli il mio stupore in merito a quanto accaduto". Così il responsabile sicurezza e legalità del PD toscano Emiliano Poli.
