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Piano paesaggistico, Anna Marson: "Nessuna consulenza professionale esterna"

Anna Marson

La Regione non ha utilizzato consulenze professionali esterne per la redazione del Piano sul paesaggio, adottato nel luglio scorso e oggi oggetto di osservazioni. Lo ha dichiarato l’assessore regionale all’Urbanistica Anna Marson, rispondendo in aula a un’interrogazione presentata da Stefania Fuscagni (Fi).

Marson ha spiegato che si è fatto ricorso a competenze universitarie, in base a un accordo stipulato dalla Regione nel settembre 2011, che prevede un centro interuniversitario, a cui partecipano tutte le università toscane, “in risposta a un’esigenza di coordinamento multidisciplinare inerente al governo del territorio”. Il centro ha svolto attività propedeutiche alla redazione del piano paesaggistico. Dunque non ci sono stati accordi con singoli professionisti, ma solo con il centro interuniversitario, e non c’è stato alcun pagamento. L’accordo di collaborazione, ha precisato l’assessore, prevedeva il finanziamento di 53 borse di studio per giovani ricercatori, che sono state messe a concorso con bandi pubblici. I docenti universitari hanno invece svolto la loro collaborazione in ambito accademico, senza percepire alcun compenso.

Infine, ha segnalato Marson, “sono state raccolte richieste di approfondimento e di modifica al piano, ma non sono state registrate grandi opposizioni e resistenze, neppure tramite internet”.

Stefania Fuscagni ha sottolineato che le università hanno sempre avuto difficoltà nell’interfacciarsi con gli enti locali, e che queste borse di studio “sono una negazione netta del rapporto di collaborazione che l’università  dovrebbe avere con gli enti, perché mette a disposizione non un corpus di competenze ma solo alcune tecnicalità”. Inoltre, secondo Fuscagni, l’opera delle università non ha contribuito in questo caso a dare un’idea scientifica dell’impatto del piano, mentre avrebbe dovuto svolgere il compito di misurare tecnicamente gli effetti della legge sul territorio.

FdI chiede un consiglio straordinario entro il 29 settembre

Un consiglio regionale straordinario entro il 29 settembre per approvare la proroga ai termini di approvazione del Piano Paesaggistico, in modo da consentire a tutti gli operatori economici e ai soggetti interessati di studiare un testo “ostico, complesso e di difficile comprensione”. E’ la richiesta presentata oggi dal gruppo regionale di Fratelli d’Italia dopo che l’assessore Anna Marson ha risposto al question time tirando in ballo l’assemblea regionale.

“Ora vedremo se c’è davvero la volontà politica, da parte della maggioranza, di ascoltare le categorie economiche che in massa stanno protestando contro il piano. Siamo pronti a tornare in aula – spiegano il capogruppo Giovanni Donzelli e i consiglieri Marina Staccioli e Paolo Marcheschi (membro della Commissione Ambiente) – perché vogliamo che il governatore Enrico Rossi riapra una nuova fase di audizioni. Le continue critiche e le roventi polemiche sul Piano Paesaggistico confermano il fallimento delle politiche regionali di partecipazione e concertazione sui documenti di programmazione del territorio.

“Dopo aver avallato un piano indecifrabile anche per gli addetti ai lavori – aggiunge Marcheschi - l’assessore Anna Marson non si nasconda ora rimpallando le responsabilità al consiglio regionale: è inoltre l’occasione per riscrivere il testo del piano, visto che uno strumento così importante dev’essere chiaro, oltre che condiviso con chi sul territorio produce ricchezza e lavoro. Una proroga sarebbe una scelta di buon senso per dar modo a tutti di studiare le conseguenze del piano e presentare osservazioni. A protestare – conclude - è un fronte che va dagli agricoltori ai viticoltori, dai cavatori agli operatori del florovivaismo: assurdo continuare a penalizzare le eccellenze produttive della Toscana, volano di sviluppo anche turistico”.

Fonte: Toscana Consiglio Regionale

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