Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità una mozione, primo firmatario Gabriele Chiurli (Misto), che impegna la Giunta “ad avviare un tavolo di lavoro e di coordinamento” tra i centri appartenenti al sistema saniatrio regionale che attualmente trattano la patologia della sindrome fibromialgica, per istituire “un coordinamento sanitario dedicato; l’attivazione di un numero verde regionale a disposizione dei cittadini per informazioni e indirizzamento verso i centri dedicati; un protocollo terapeutico comune; una rete territoriale di centri specialistici; il protocollo per il riconoscimento e attestazione della sindrome fibromialgica per la determinazione di invalidità civile; un codice di esenzione regionale per le prestazioni sanitarie; sistemi di controllo di qualità dei percorsi istituiti e verifica degli indicatori condivisi”.
Il documento, inoltre, impegna la Giunta “a predisporre una campagna informativa sul territorio diretta a tutti i cittadini attraverso le Case della salute e le Botteghe della salute, dove già operanti, e specifici incontri informativi per i medici di medicina generale”.
Approvata all’unanimità la mozione presentata da Chiurli (Democrazia Diretta)
Istituire un Coordinamento regionale dedicato alla sindrome della Fibromialgia, attivare un numero verde specifico, concordare un protocollo terapeutico da applicare all’interno di una rete di centri specializzati. Questi i principali indirizzi contenuti nella mozione approvata oggi all’unanimità dal Consiglio regionale della Toscana.
La mozione, presentata dal consigliere Gabriele Chiurli (Democrazia Diretta) e sottoscritta dai colleghi Stefano Mugnai (Forza Italia), Maria Luisa Chincarini (Centro Democratico) e altri, apre un nuovo scenario per i cittadini affetti dalla sindrome fibromialgica.
Tale sindrome colpisce tra 1,5 e 2 milioni di italiani e insorge in età adulta, prevalentemente tra le donne. Si tratta di una malattia complessa e debilitante, caratterizzata da dolore muscolare cronico diffuso e astenia, associato a una vasta gamma di disturbi funzionali, come mal di testa, disturbi del sonno e dell’apparato digerente. “Sintomi – spiega il proponente Chiurli - che compromettono gravemente la qualità della vita, ma che troppo spesso, a causa della mancanza di un protocollo omogeneo di riconoscimento e terapia, vengono trascurati o curati in modo superficiale”.
“Di qui l’importanza di attivare un Coordinamento a livello regionale – continua Chiurli – e un protocollo terapeutico che possa essere applicato e sottoposto ai debiti controlli, all’interno di una rete di centri specializzati”. La mozione prevede infine la predisposizione di una campagna informativa rivolta a cittadini e medici di medicina generale, per sensibilizzare tutti gli attori coinvolti nei confronti di una malattia ancora poco conosciuta.
Fonte: Toscana Consiglio Regionale
